Lotto, Tar Lombardia conferma revoca di una licenza: “Il rigido rispetto del versamento dei proventi risponde all’esigenza di garantire un corretto flusso degli importi”

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha respinto il ricorso presentato dal titolare di una ricevitoria del Lotto, alla quale era stata revocata la licenza per a causa del ritardato versamento dei proventi del gioco del Lotto. “Il rigido rispetto del termine di versamento dei proventi – si legge nelle motivazioni dei giudici – risponde all’esigenza di garantire un corretto flusso degli importi tra i raccoglitori (titolari della ricevitoria), il concessionario (società concessionaria del gioco del lotto) e l’Amministrazione nonché la costante raccolta connessa al gioco. Il ritardato versamento di ben 11 settimane contabili, nel ristretto arco temporale ottobre 2017- gennaio 2018, circostanza che, di per sé sola, determina un’ipotesi di violazione grave, con conseguente venir meno del rapporto fiduciario in capo al titolare della ricevitoria”. I giudici hanno inoltre motivato che “tenuto conto del fatto che gli incassi non sono del ricevitore (dovendo egli effettuare il riversamento), la mancata costituzione delle polizze a garanzia degli incassi stessi (sia in termini di copertura dei rischi derivanti da furti, rapine ed incendio, sia con riferimento all’esatto adempimento degli obblighi contrattuali) configura indubbiamente una “grave violazione della legge sul lotto”; inoltre, considerato che la costituzione delle polizze è prevista dagli artt. 6 e 9 del contratto di concessione, la mancata costituzione delle stesse rileva anche sotto il profilo della “grave inosservanza delle modalità” stabilite nel contratto stesso”. lp/AGIMEG


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