Liguria, Chionetti (Mettiamoci in Gioco): “Non siamo proibizionisti, ma serve un processo politico di gestione di un fenomeno esploso senza limiti”

“E’ ancora in corso il Consiglio regionale, la proroga non è ancora andata in votazione, ma passerà certamente perché la maggioranza è compatta. Al di là della proroga, che ricordo è sine die, ovvero non ha una scadenza temporale e che di fatto depotenzia il dibattito politico, ci aspettiamo un cambio di marcia rispetto alle politiche sul gioco d’azzardo, in quanto oggi il rischio non è solo nelle slot, ma anche nell’online e nel mobile. C’è una grande invasività del gioco e nell’ultimo anno non abbiamo visto dati sull’impatto del gioco patologico, né studi di settore”. E’ quanto ha detto ad Agimeg Domenico Chionetti, uno dei portavoce della campagna ‘Mettiamoci in Gioco’ ligure che assieme a sindacati ed associazioni no-azzardo presidiano da questa mattina il Consiglio Regionale contro il nuovo disegno di legge regionale che regola il gioco sul territorio ligure.
“A nostro giudizio il problema va affrontato in maniera energica, la Regione non ha messo insieme dati provenienti da Sert o da associazioni antiusura per monitorare il fenomeno. Noi non siamo proibizionisti – ha proseguito Chionetti – siamo consapevoli che 100 miliardi di raccolta dai giochi non scompariranno mai, ma vogliamo che ci sia un processo politico di gestione di un fenomeno che è esploso senza limiti. Tra le misure possibili c’è la stretta sulla pubblicità, o l’applicazione del distanziometro, fermo restando che una fetta di gioco illegale è sempre presente sul territorio. Tuttavia quella presa dalla Regione per noi non è una direzione sana nell’affrontare il tema del gioco”, ha concluso. cr/AGIMEG

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