La7, De Gregorio (La Repubblica): “Il principio dello Stato che educa deve valere anche per il gioco d’azzardo”. Sallusti (Il Giornale): “I primi contributori dello Stato sono Eni, gioco, sigarette ed alcolici”

“I genitori lo sanno, è più facile dire a un figlio fai come ti pare che educarlo. Ma in generale la disciplina credo sia una risorsa che serva nella vita. Credo sia giusto pagare di più le cose che fanno male, come le merendine, le bibite gassate o le sigarette. Ma il principio dello stato che educa i cittadini dovrebbe valere sempre, anche per il gioco d’azzardo. Anche il gioco fa male, ma siccome è di Stato, questo non solo non lo tassa, ma se ne avvantaggia. O il principio che lo Stato educa vale per tutti o non vale mai”. E’ quanto ha detto Concita De Gregorio, editorialista de La Repubblica, ospite nella trasmissione DìMartedì su La7. “Il salutismo e l’ecologismo sono un paravento molto di moda per fare cassa. Non modifica i comportamenti e si trincea dietro un’etica che non hanno. I primi contributori dello Stato sono Eni, gioco d’azzardo, sigarette e alcolici. Bisogna fare cassa, non si modificheranno i comportamenti e le mamme compreranno ancora merendine”, ha aggiunto il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti. cdn/AGIMEG

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