Distanziometro, Tar Emilia-Romagna: “Necessari chiarimenti del Comune di Piacenza sul possibile effetto espulsivo per le attività di gioco”

Due sale giochi del Comune di Piacenza hanno presentato un ricorso al Tar dell’Emilia-Romagna per contestare le diffide a delocalizzare entro 6 mesi predisposte dall’ente locale a causa della vicinanza ad un luogo sensibile nei pressi delle attività. Il tribunale ha affermato che: “risulta necessario chiarire alcuni punti e che tale chiarimento deve essere fornito dal Comune di Piacenza. Si ritiene pertanto necessario, ai fini del decidere, disporre incombenti istruttori a carico del Comune di Piacenza, ordinando l’esibizione di una dettagliata relazione di chiarimenti sulla vicenda dedotta in contenzioso, con particolare e puntuale riferimento alla operatività o meno attualmente della sala scommesse di che trattasi, all’eventuale adozione intervenuta di ulteriori provvedimenti nei suoi confronti da parte del Comune, allo stadio della procedura di diversa localizzazione dell’esercizio in questione posta l’attuale prossimità alla segnalata scuola elementare e, infine, alla presenza o meno di un effetto espulsivo nel Comune di Piacenza nei confronti delle attività di scommesse in ragione dell’avvenuta individuazione, sul predetto territorio comunale, dei luoghi sensibili con i provvedimenti comunali menzionati nel ricorso (l’effetto espulsivo dovrà essere valutato anche con riferimento alla possibilità di svolgimento dell’attività di che trattasi nei luoghi posti a debita distanza dai luoghi sensibili)”. Con questa motivazione il Tar dell’Emilia-Romagna sospende ogni pronuncia in rito e attende entro 60 giorni i chiarimenti da parte del Comune di Piacenza e rinvia l’udienza al 26 gennaio 2022. ac/AGIMEG

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