Biassono (MB): respinta mozione su distanziometro, limiti orari e sconto Tari per locali no slot. Beretta (ass.): “Stiamo predisponendo un regolamento generale, d’intesa con i comuni del distretto socio-sanitario di zona“

Respinta nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di Biassono, nella provincia di Monza e Brianza in Lombardia, la mozione della minoranza di Biassono Civica che indicava in tre punti come contrastare la ludopatia. In particolare, chiedendo la distanza minima dei locali con apparecchi per il gioco d’azzardo, di almeno 500 metri dai “luoghi sensibili” del paese; limiti d’orario di funzionamento dei dispositivi collocati negli esercizi pubblici e detassazione completa della TARI per le attività che disinstallano gli apparecchi, per i 5 anni successivi. La mozione è stata respinta perchè l’Amministrazione sta già provvedendo ad attuare misure volte al contrasto del gioco d’azzardo patologico in accordo con gli altri 12 comuni dell’ambito socio-sanitario caratese. “Come Comune di Biassono siamo stati tra i primi ad attivarci su questa tematica con un regolamento ad hoc del 2008 che consente al sindaco di emettere ordinanze per stabilire per esempio delle fasce orarie consentite per il gioco d’azzardo, o il divieto di gioco per i minorenni. Stiamo inoltre predisponendo un regolamento generale, d’intesa con i comuni del distretto socio-sanitario di zona“, ha sottolineato l’assessore ai Servizi Sociali, Nadia Beretta. cdn/AGIMEG

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