Baroni (M5S) a Di Maio: “Come commenta i dati economici emersi dalle ultime ricerche sul gioco?”

“Risale a due giorni fa la dichiarazione del Direttore dell’Agenzia dei Monopoli, a un convegno di concessionari dell’azzardo, di una ricerca commissionata dall’Agenzia all’Istituto Superiore di Sanità, appaltata poi a una società di marketing. L’anticipazione provoca sconcerto. Sono 25 mila gli italiani intervistati, per lo più minorenni. Gli italiani che giocano una o più volte in un anno sono 18,5 milioni. Il CNR per il 2016 indicava il dato di 17 milioni, un aumento di un milione e mezzo di giocatori. Da un’altra ricerca si apprende che, negli ultimi 10 anni, le famiglie in sovraindebitamento irreversibile è passato da un milione e 250mila persone a 2 milioni. Ieri in Commissione Parlamentare dell’Agenzia delle Dogane è emerso che dal 2016 al 2017 il denaro giocato in Italia è aumentato di 5,7 miliardi di euro, la proiezione per quest’anno dice che si arriverà a 105,6 miliardi di euro con una crescita di 4 miliardi. Tali dati sono determinati da un’inerzia colpevole da parte delle istituzioni, quelle politiche hanno favorito in business dell’azzardo proteggendo occultamente i settori in crescita. Una ricerca del 2014 della Consulta Nazionale Antiusura evidenziava il fatto che settore legale e illegale si alimentano a vicenda in un momento in cui l’economia reale non cresce. Nel 2012 Balduzzi ha redatto il decreto che porta il suo nome, introducendo l’obbligo della tessera sanitaria per l’età del giocatore, prescrizione di un distanziometro per il rischio da gioco. Queste misure sono sparite dalla normativa e demandati a decreti mai emanati. Vorrei sapere come commenta i dati economici che le ho illustrato e l’assalto delle lobby contigue ai partiti di allora che ha subito un ministro che ha tentato di regolare il settore della virulenza dell’azzardo”. E’ questo il quesito mosso dall’Onorevole Enrico Baroni (M5S) a Luigi Di Maio, Ministro del lavoro e dello sviluppo economico, durante l’intervento alla Camera dei Deputati per illustrare le linee programmatiche dei Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro. cdn/AGIMEG