Agenzia delle Entrate, le operazioni a premio svolte da soggetti esteri vanno tassate

Gli adempimenti fiscali previsti per i promotori di operazioni a premio valgono anche per i soggetti esteri. E’ questo il parere dell’Agenzia delle Entrate in merito alla promozione nel territorio nazionale di operazioni a premio gestite da società estere, soggette dal punto di vista fiscale al pagamento sostitutivo dell’Iva e alla ritenuta Irpef sul valore dei premi. La precisazione arriva dopo che il Mise aveva affermato che le imprese aventi sede in altri Paesi Ue applicano la normativa del proprio Paese di residenza, salva la vigilanza dell’Italia ai soli fini della tutela degli interessi dei consumatori. A riguardo – si legge su Italia Oggi – l’AdE ha evidenziato come le indicazioni del Mise, secondo cui le imprese aventi sede nell’Ue applicano la normativa del proprio paese di residenza mentre quelle extracomunitarie dovranno nominare il rappresentante fiscale, “non possono che attenere agli adempimenti extratributari propri dell’organizzazione delle manifestazioni a premio e in tale ottica non ci sarebbe alcun contrasto con l’articolo 5 comma 2 del dpr 430 del 2001” (i concorsi e le operazioni a premio sono effettuati anche da imprese non residenti nel territorio nazionale, per il tramite di un rappresentante residente nel territorio dello Stato ndr). Pertanto la società estera che promuove l’operazione a premi in Italia dovrà qui identificarsi ai fini Iva, direttamente o mediante rappresentante fiscale. lp/AGIMEG