Toscana: approvato all’unanimità progetto di legge per modificare la normativa regionale sul gioco patologico

Nel Consiglio Regionale della Toscana, è stato approvato all’unanimità il progetto di legge che modifica la legge regionale sul gioco patologico, già rettificata lo scorso mese di gennaio. In particolare, “Il punto 3 del preambolo della legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico) è sostituito dal seguente: “3. La Corte costituzionale con le sentenze 10 novembre 2011, n. 300 e 11 maggio 2017, n. 108, ha riconosciuto alle regioni la possibilità di legiferare in materia di regolamentazione dei giochi leciti, al fine di tutelare categorie di persone socialmente a rischio e per la prevenzione della ludopatia”. In sede di controllo governativo, il Ministero dell’Interno aveva sottolineato che la nuova formulazione del punto 3 del preambolo della legge regionale attribuiva alla potestà regionale ”una generica competenza in materia di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico”, ciò avrebbe potuto determinare una interferenza regionale rispetto alla potestà esclusiva statale in materia di ordine pubblico e sicurezza. “Si tratta di una piccola modifica di un testo di legge che rimane nel dettaglio della normativa regionale. Abbiamo condiviso in Commissione la modifica del nome della legge come prevenzione della ludopatia. La Commissione ha evaso questa modifica all’unanimità”, ha detto il consigliere Scaramelli. “Protagonisti come Regione Toscana di una legge interessante sul quadro politico nazionale. Era importante essere coerenti con la legislazione nazionale. Si trattava di essere meno generici per il rischio di un conflitto di competenze del ruolo dello Stato rispetto al contrasto in termini di sicurezza e del ruolo delle regioni rispetto al contrasto in termini sociali. Resta il fatto che, al di là dell’aspetto semantico, la definizione delle competenze della regione ci lascia spazio per una riflessione comune. Preferirei adottare la definizione di ‘disturbo da gioco d’azzardo’ che evidenzia la patologia nel rischio complessivo”, ha aggiunto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Quartini. Jacopo Alberti consigliere LN ha sottolineato: “E’ necessario tenere alta l’attenzione da parte della Regione Toscana nei confronti della ludopatia”. “Come presidente dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo, volevamo evitare che un elemento semantico potesse comportare l’impugnativa della legge. Non siamo di fronte alla negazione del gioco, siamo di fronte alla necessità di quanto in nostro potere per prevenire il disturbo da gioco patologico. Il nostro strumento è la prevenzione e la corretta informazione. Grande sensibilità di questa regione rispetto al tema, già dal 2007 investe risorse proprie sul tema e la formazione degli operatori”, ha concluso il presidente Serena Spinelli, Consigliere Art.1-Mdp. cdn/AGIMEG