Mareno di Piave (TV): via libera al regolamento sul gioco. Nel testo distanziometro a 500 metri da luoghi sensibili e a 100 metri da luoghi che commercializzano denaro

E’ stato approvato con 11 voti favorevoli, durante il secondo consiglio comunale dell’anno, a Mareno di Piave, in provincia di Treviso in Veneto, il “Regolamento comunale sui criteri di installazione di nuovi apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro e sistemi da gioco video lottery, nonchè di pratica ed esercizio del gioco d’azzardo e comunque dei giochi con vincite in denaro, leciti, comprese le scommesse”. Il Consiglio si era, tuttavia, riservato di approfondire i contenuti del Regolamento stesso in merito alle fattispecie attinenti le situazioni di possibili subentri, apportando, se valutato necessario, eventuali, successive modifiche al testo regolamentare. E’ stata pubblicata la delibera in merito. “In questo regolamento si va ad individuare praticamente i criteri per l’installazione dei nuovi impianti di apparecchi per il gioco, in particolare è stato stabilito che non è possibile l’installazione di nuovi apparecchi ad una distanza inferiore a 500 metri dai luoghi sensibili e ad una distanza di 100 metri da luoghi cosiddetti luoghi che commercializzano denaro come gli sportelli bancari, bancomat, uffici postali, agenzie prestiti pegno e locali dove si esercita l’acquisto di oro, argento e oggetti preziosi. I luoghi sensibili sono: istituti scolastici di ogni ordine e grado, comprese le strutture di prima infanzia e le scuole dell’infanzia, centri di aggregazione giovanile, impianti sportivi, luoghi di culto, oratori, patronati, strutture ricettive per categorie protette, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario e sociosanitario, centri culturali aperti al pubblico, stazioni di treni e di autobus, aree verdi attrezzate e parchi giochi in genere, caserme militari”, aveva affermato nella seduta del Consiglio il Vice Sindaco Marcon. “Altro dato importante di questo regolamento è la scelta della localizzazione dell’installazione di nuove apparecchiature che per il Comune di Mareno di Piave è stato stabilito nelle zone D2, quindi zona di commercio, artigianato, di servizio e direzionalità nell’attuale Piano Regolatore. Va da sé che tutte le attività che hanno già un’autorizzazione per questo tipo di attività e che ha avuto l’autorizzazione precedentemente all’approvazione di questo schema di regolamento vengono considerate in zone improprie se non sono presenti in zona D2 e che, pertanto, non possono ampliare la superficie dei loro locali dove viene svolta questa attività e neanche possono incrementare il numero di apparecchiature. Successivamente all’approvazione di questo regolamento, verrà presentata anche l’ordinanza del Sindaco, nella quale si andrà a stabilire le fasce di orario nelle quali le attività potranno esercitare la loro attività, dopo aver anche sentito gli altri Comuni perché ovviamente va da sé che se noi individuiamo una fascia d’orario, ma i Comuni contermini determinano delle fasce d’orario completamente differenti e magari meno restrittive rispetto alla nostra fascia d’orario, è chiaro che il giocatore patologico si trova poi a spostarsi nei Comuni limitrofi. E, quindi, è necessario da questo punto di vista, visto che il fenomeno non è importante solo a livello locale, ma a livello territoriale per gli effetti che ha sulla comunità, è chiaramente necessario avere un certo coordinamento anche a livello territoriale con i Comuni”, aveva aggiunto. Quindi, il Regolamento vieta l’apertura di sale giochi e scommesse o di attività che ospitino apparecchi da gioco in locali che si trovino a una distanza minore di 500 metri dai “luoghi sensibili” e minore di 100 metri dai “luoghi che commercializzano denaro/oro/oggetti preziosi”. Rientrano tra i luoghi sensibili: istituti scolastici di ogni ordine e grado, comprese le strutture della prima infanzia e le scuole dell’infanzia; centri di aggregazione giovanile; impianti sportivi; luoghi di culto, oratori e patronati; strutture ricettive per categorie protette; strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio- sanitario; centri culturali aperti al pubblico; stazioni di treni e di autobus; aree verdi attrezzate e parchi giochi in genere; caserme militari; gli sportelli bancari, postali o bancomat; le agenzie di prestiti e di pegno; i locali in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento e/o oggetti preziosi. Le sale da gioco e le sale VLT possono essere localizzate esclusivamente nelle parti del territorio comunale individuate quali Zone D2 – commercio, artigianato di servizio e direzionalità, dal vigente P.R.G. comunale. “L’orario di apertura delle sale giochi o sale VLT, del funzionamento degli apparecchi automatici da gioco, nonché la raccolta di scommesse e la pratica di giochi leciti con vincita in denaro, di ogni genere, sarà liberamente deciso dall’esercente entro i limiti di orario stabiliti dal Sindaco con apposita ordinanza, la quale potrà anche prevedere diversificazione degli orari in base alla tipologia dell’esercizio nonché alla sua localizzazione, comunque ricompreso nella seguente fascia oraria: dalle ore 08.00 alle ore 22.00 di tutti i giorni compresi i festivi. Al di fuori di tale fascia oraria, gli apparecchi da gioco dovranno essere spenti e disattivati”, precisa il Regolamento. Per coloro che non rispetteranno quanto stabilito dalla normativa sono previste sanzioni da 25,00 a 500,00 euro. cdn/AGIMEG