Maxi-penali slot. In Corte dei Conti l’udienza sulla ricusazione del giudice chiesta da Bplus. Ordinanza la prossima settimana

Ore 11.30 – Maxipenali newslot, terminata l’udienza sulla ricusazione del giudice chiesta da Bplus. L’ordinanza arriverà la prossima settimana

La Prima Sezione d’Appello della Corte dei Conti deciderà la prossima settimana sull’istanza di ricusazione dei giudici delle Terza Sezione avanzata da Bplus nel procedimenti sulle maxipenali delle newslot. L’udienza in camera di consiglio celebrata oggi si è appena conclusa al termine di una discussione di circa un’ora e mezza. Oltre agli avvocati della concessionaria e alla Procura – informa l’Agimeg – la Prima Sezione ha sentito anche i giudici del Collegio originario. Bplus è la compagnia che nella sentenza di primo grado ha riportato la condanna maggiore, 845 milioni di euro. La sentenza complessivamente condannava le dieci concessionarie storiche al pagamento di una maxisanzione da circa 2,5 miliardi di euro, comminata per i ritardi con cui è stata allestita la rete degli apparecchi da intrattenimento, e quindi per l’impossibilità per lo Stato di controllare a pieno il mercato del gioco. Nel corso del giudizio d’appello, sei concessionarie – poi a gennaio si è aggiunta anche una settima compagnia – hanno chiesto di beneficiare della definizione agevolata del contenzioso, e hanno pagato il 30% della condanna riportata in primo grado, 350 milioni circa, invece di 1,1 miliardi di euro. La settima concessionaria, Hbg, ha tempo fino a marzo per effettuare il pagamento, nel caso verserà 60 milioni, invece dei 200 conteggiati in primo grado. Bplus ha invece presentato istanza di ricusazione facendo leva proprio sui decreti – dello scorso autunno – con cui la Terza Sezione ha accolto le richieste di condono. Il Collegio infatti in quella sede aveva definito di “particolare gravità” la vicenda delle maxipenali, una presa di posizione che secondo la concessionaria indica il giudice non possa essere considerato terzo e imparziale. L’esito dell’udienza di oggi avrà ripercussioni anche sull’altra istanza che Bplus ha avanzato a gennaio, anche questa concessionaria ha chiesto infatti la definizione agevolata del procedimento (se la domanda venisse accolta negli stessi termini delle altre sette compagnie, pagherebbe 253,5 milioni, invece di 845). L’udienza su questa istanza è stata fissata per il 26 marzo prossimo, ma potrebbe slittare qualora la ricusazione venisse accolta. La Procura o la concessionaria infatti dovrebbero presentare istanza di riassunzione del procedimento, che verrebbe incardinato di fronte alla stessa Prima Sezione. Si attende adesso l’ordinanza. gr/AGIMEG

Ore 10.44 – Maxi-penali: Istanza di ricusazione di BPlus. Giudici della terza sezione ascoltati in camera di consiglio

I giudici della terza sezione della Corte dei Conti sono stati sentiti e ora hanno lasciato l’Aula. E’ quanto si apprende in Corte dei Conti dove si sta tenendo la camera di consiglio della prima sezione sull’istanza di ricusazione del collegio, presentata da Bplus e relativa alle maxi-penali slot. Il collegio ricusato è proprio quello della terza sezione. gr/AGIMEG

Ore 10:10 – Corte dei Conti: Oggi si discute l’istanza di ricusazione del giudice chiesta da Bplus sulle maxi-penali slot

Si sta tenendo la camera di consiglio della prima sezione in Corte dei Conti sull’istanza di ricusazione del collegio della terza sezione presentata da Bplus relativa alle maxi-penali slot. Oggi sono presenti all’udienza anche i giudici del collegio ricusato. Bplus è la compagnia che ha riportato la condanna maggiore nella sentenza di primo grado, 845 milioni su una sanzione complessiva di 2,5 miliardi circa. Nell’udienza d’appello celebrata lo scorso 31 gennaio ha presentato sia un’istanza per la definizione agevolata del procedimento – in sostanza per ottenere un condono, al pari di sei delle altre concessionarie che hanno versato il 30% della sanzione originaria – sia istanza di ricusazione del giudice. Ha sostenuto infatti che il giudice d’appello avesse assunto una posizione precisa proprio nell’accogliere le domande di condono presentate dalle altre compagnie. Nei decreti pubblicati a novembre, infatti, il giudice d’appello aveva elevato l’importo da pagare al 30% (le concessionarie avevano proposto il 25%) definendo la vicenda delle maxipenali di particolare gravità. Un giudizio che secondo Bplus ha fatto venire meno la terzietà del collegio. Il 26 marzo prossimo, inoltre, sarà esaminata l’istanza di definizione agevolata richiesta dalla compagnia nell’udienza di fine gennaio. gr/AGIMEG