Zona gialla: a rischio Sardegna, Sicilia e Veneto. Quali sono invece le regioni a basso rischio. Cosa succederà alle sale giochi, sale scommesse e sale bingo

Con il risveglio della pandemia ed il rialzo dei casi di contagio, si risveglia anche la paura degli esercenti per nuove restrizioni. Secondo quanto emerso dall’Instant Report Covid-19, una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Mangement dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica, il rischio medio nazionale di divenire gialli è attualmente allo 0,18. Attualmente le regioni con il rischio maggiore di entrare in zona gialla sono la Sardegna (0,32), la Sicilia (0,31) ed il Veneto (0,24). Al contrario ci sono regioni e territori dove questo rischio è più basso. La Valle d’Aosta, l’ultima regione a diventare zona bianca, è allo 0,04, seguita da Basilicata, dalla Puglia e dalla provincia autonoma di Trento, tutte allo 0,08.

Le previsioni, riporta il report, sono frutto di un nuovo indicatore che misura il rischio delle regioni di entrare in zona gialla considerando il numero dei nuovi casi, in un determinato momento e allo stesso tempo il numero di persone vaccinate nel territorio.

Ma sull’evoluzione della situazione sul colore delle regioni è intervenuto anche il Corriere della Sera. Lunedì 19 luglio nessuna regione cambierà colore, ma il 26 luglio l’Italia potrebbe cominciare a tingersi di giallo e vedrà il ritorno di alcune restrizioni.

Il dato a cui gli scienziati guardano è quello dell’incidenza ogni 100 mila abitanti in una settimana: sopra i 50, si esce dalla fascia bianca.

A rischio sono la Sardegna (33,2), la Sicilia (31,8), il Veneto (26,7), il Lazio (24), la Campania (21,7). Ma attenzione alcune regioni hanno visto l’incidenza diminuire da una settimana all’altra ed i parametri per la definizione delle zone potrebbero cambiare.

COSA SUCCEDE ALLE ATTIVITA’ IN ZONA GIALLA

Per quanto riguarda la ristorazione, in Zona gialla è possibile consumare sia nella parte interna che esterna dei locali. A differenza della Zona bianca, che non prevede alcun limite al numero di posti per ogni tavolo all’aperto e un limite di 6 posti al chiuso, in Zona gialla il limite torna a essere di 4 posti, sia all’aperto che al chiuso.

Per quanto riguarda i negozi, non sono previste limitazioni ulteriori al rispetto delle norme sul distanziamento e sui dispositivi di protezione individuali. Dal 22 maggio, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e di gallerie, parchi, centri commerciali, possono rimanere aperte anche nei weekend, nei festivi e prefestivi.

Dal 26 aprile sono ripartiti, in zona gialla, anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. I posti a sedere devono essere preassegnati e occorre garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

Mostre e musei infatti potranno essere aperti al pubblico, seguendo i protocolli di sicurezza già adottati precedentemente. Lo stesso discorso vale per fiere, parchi tematici, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. lp/AGIMEG