Sardegna verso la zona “bianca” e riapertura di tutte le attività. Solinas (Pres. Sardegna): “Regione ha i dati migliori in Italia per incidenza casi ogni 100mila abitanti”

“L’andamento della pandemia in Sardegna ci permette di guardare al futuro con rinnovata fiducia. In particolare l’incidenza dei casi per 100 mila abitanti, scesa a 38,72, registra il dato migliore a livello nazionale. Ci attestiamo per la seconda settimana consecutiva ben al di sotto della soglia dei 50 casi, condizione necessaria per la classificazione nella zona bianca se questi indicatori vengono confermati per 3 settimane consecutive.” E’ quanto ha detto il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas. Un risultato, dice il Presidente Solinas, che vogliamo raggiungere e mantenere anche nei mesi futuri per assicurare ai cittadini la riconquista di tutte quelle piccole grandi libertà individuali che sono state sacrificate in questi mesi, e per garantire la ripresa alle attività economiche e produttive.
“I numeri premiano gli imponenti sforzi messi in campo per contrastare il Covid, non solo dalle Istituzioni, ma da tutti i cittadini, che desidero ringraziare per il loro impegno e l’alto senso di responsabilità dimostrato. Il nostro obiettivo non cambia puntiamo a portare la Sardegna fuori dall’emergenza nel tempo più breve possibile. Non dobbiamo abbassare la guardia. Per raggiungere questo traguardo servirà ancora il massimo impegno e la collaborazione da parte di tutti. Collaborazione ampiamente dimostrata dai cittadini che hanno aderito alla campagna ‘Sardi e sicuri’, lo screening di massa organizzato dalla Regione, che nel prossimo fine settimana prosegue la sua attività nel territorio con lo scopo di intercettare il virus e interrompere la catena dei contagi. Sabato e domenica sarà la volta dei test sulla popolazione dei comuni del Medio Campidano. Un progetto importante al quale i sardi stanno rispondendo con grande senso di responsabilità, con la preziosa collaborazione dei Comuni che forniscono un prezioso supporto logistico. Ai cittadini rivolgiamo un sentito ringraziamento per questa battaglia di civiltà e solidarietà chiediamo di proseguire ancora su questa strada. La partecipazione ai test, volontari e gratuiti, è un atto di altruismo per la tutela della salute di tutti e rappresenta un’opportunità irrinunciabile per l’Isola”, ha concluso. cdn/AGIMEG

2 Commenti

  1. Test, screening ben vengano e ben vengano la riapertura dei servizi ormai nel collasso. Ma non si parla mai di vaccinazioni. Come mai siamo la regione più indietro per vaccini? Gli 80enni non sono stati ancora chiamati neppure per il primo vaccino, nelle altre regioni siamo già alla seconda somministrazione.
    È opportuno sollecitare chi di dovere per uniformarsi al resto d’Italia e portare a casa terra sarda benedetti vaccini.

  2. Ottima notiza.ma evitiamo di far arrivare le persone in Sardegna senza tampone,sarebbe una tutela per tutti e da adottare da subito.

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