Senato: Divieto spot sui giochi. Vinta una delle battaglie del sen. Nencini (PSI) impegnato sul tema ludopatie

“Introduzione del divieto di pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive nel rispetto dei principi sanciti in sede europea relativi alla tutela dei minori per i giochi con vincite in denaro che inducono comportamenti compulsivi”. Così è stato riformulato dal Governo l’emendamento del senatore del PSI, Nencini, all’articolo 14 della Delega Fiscale, approvato ieri in Senato. Si tratta di una delle battaglie vinte dal senatore che in questi ultimi mesi si è molto battuto sul tema del gioco. In una recente interrogazione, infatti, Nencini ha chiesto al Governo di impegnarsi per “il ritiro della concessione ai concessionari dei giochi fraudolenti, che tra il 2004 e il 2007 hanno scollegato i propri apparecchi dalla rete telematica di proprietà dello Stato. Condannati dalla Corte dei Conti a una multa non hanno neanche aderito alla sanatoria che avrebbe concorso all’abolizione dell’Imu”. “Non intervenire con decisione, significa adombrare una connivenza tra lo Stato e le concessionarie – aveva detto Nencini – che non attenendosi strettamente al rispetto delle leggi, hanno responsabilità sociali ingenti”. E per la stessa richiesta a Saccomanni, Nencini aveva anche partecipato a un sit-it organizzato dai parlamentari socialisti di fronte al ministero dell’Economia e delle Finanze, proprio qualche giorno prima. Il senatore poi, durante i lavori del Consiglio Nazionale per rinnovare gli organismi dirigenti del partito, aveva annunciato che “se non saranno assunti impegni precisi nei confronti degli italiani, su abbattimento del cuneo fiscale per le imprese che assumono, lotta alla ludopatia e un ‘no’ a nuove tassazioni per i più deboli, ci riterremo con le mani libere”. im/AGIMEG