Nuovo DPCM dal 4 dicembre: possibili misure meno restrittive come riapertura bar e ristoranti la sera. Rimangono valide le tre ipotesi di ripartenza per le sale giochi, sale scommesse e sale bingo

Se da una parte ci sono ipotesi catastrofiste che vogliono un secondo lockdown nazionale proprio in concomitanza con le feste natalizie, dall’altra il Governo sembra volersi muovere verso un allentamento delle misure restrittive con un nuovo DPCM da mettere in vigore dal 4 dicembre prossimo. Per far questo però alcune regioni hanno già deciso di applicare delle ordinanze più restrittive, arrivare al 3 dicembre con dati più confortanti di quelli attuali. Il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha annunciato, ad esempio, una nuova ordinanza che mette di fatto la regione in “zona rossa”, con la chiusura delle scuole, dei centri commerciali ed il divieto di uscire da casa se non per comprovati motivi di lavoro, salute o emergenze. Ordinanze più restrittive sono arrivate anche dalla Liguria e dal Veneto, mentre in Basilicata le scuole sono state chiuse. L’obiettivo è quello di “tornare a vivere a Natale”, ha dichiarato Giovanni Toti, presidente della Liguria.

Il Governo sarebbe intenzionato a regolare le chiusure e le riaperture delle attività fino ai giorni più vicini al Natale. Dal 4 dicembre con molta probabilità si potrà tornare a fare shopping non solo nelle “zone gialle”, utilizzando però orari contingentati probabilmente per fasce d’età. Si potrà tornare nei ristoranti, ma con tavolate di non oltre 6 persone. Via libera quindi, ma solo con l’indice Rt sotto l’1, alla riapertura di bar e ristoranti nelle ore serali, così come cadrà il divieto di spostamento tra regioni, con controlli molto rigorosi.

La spinta verso qualche riapertura è data soprattutto dai primi risultati che arrivano dalle regioni “rosse” o che hanno adottato misure più restrittive. L’indice Rt del Piemonte è sceso all’1,3% e quello della Lombardia intorno all’1,5%.

Natale quindi senza feste affollate, ma allentamenti possibili già a partire dal 4 dicembre, con allentamento del coprifuoco ed alcune riaperture, tra le quali probabilmente quelle serali per bar e ristoranti.

Per quanto riguarda la riapertura di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono in piedi tre ipotesi come anticipato da Agimeg. es/AGIMEG

1 COMMENTO

  1. Salve,
    perchè le attività di scommesse devono riaprire sempre per ultime pur avendo un rischio di contagio molto basso ? E in molti casi, a causa del codice ateco, anche senza un rimborso economico ? Il Governo deve capire che dietro ad ogni attività ci sono intere famiglie che ormai sono sfinite sia in termini ECONOMICI e sia di SALUTE MENTALE, e non portare a casa il pane per i propri figli è una delle cose più brutte che possa accadere. La nostra Costituzione sancisce che ” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, però in questo caso non ci permette di lavorare, pur rispettando tutte le regole sanitarie dettate attraverso i vari DPCM. Tutto questo ci porta verso un vero e proprio FALLIMENTO, perdendo cosi la Famiglia, la dignità e sentendoci umiliati da questo Governo che ci costringerà ad andare a mangiare alla Caritas. Tutte le famiglie operanti in questo settore hanno bisogno di ritornare a lavoro il prima possibile.
    Grazie mille.
    Buona giornata.

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