Mirabelli (Pd) ad Agimeg: “I gestori ad alto rischio di infiltrazioni criminali. Poca collaborazione da parte delle autorità maltesi”

Gestori, lotta alle infiltrazioni criminali e mafiose nel settore del gioco e collaborazione con Malta: sono i punti principali dell’intervista rilasciata ad Agimeg dal senatore del Pd Franco Mirabelli, a margine della visita ad un bene sequestrato alle mafie che si è svolta a Milano.
La lotta alla Mafia è stata un impegno da voi rivendicato come Partito Democratico con delle leggi mirate. Ma come si inserisce il settore del gioco nella galassia della criminalità organizzata?
“La Mafia non è interessata solo agli appalti pubblici. Soprattutto al Nord è interessata all’economia legale, a prendersi le aziende. Gli appalti pubblici in questi anni di crisi sono un’interesse, ma essendo pochi i soldi pubblici soprattutto stanziati al sud cercano strumenti alternativi per investire il denaro ottenuto illecitamente. Il gioco è solo uno di questi terreni. Le inchieste di questi anni dimostrano che esiste anche un problema di mettere in protezione il sistema del gioco legale dalle infiltrazioni della criminalità organizzata che avvengono in diverse forme. Soprattutto sul versante dei gestori dove la criminalità è entrata da protagonista con capitali e diverse forme di intervento. Pensiamo ci debba essere più attenzione e responsabilità rispetto alle verifiche dei capitali che vanno a formare sia le società di concessione sia le società di gestione, che i concessionari debbano essere responsabilizzati di fronte ai gestori che scelgono, devono anche loro garantire la trasparenza. Si devono migliorare sistemi di controllo su come funzionano le sale. Fare in modi che tutti i sistemi di gioco siano controllati da remoto, come fatto per le Awp, che ci sia una tracciabilità vera della movimentazione di denaro durante tutta la fase del gioco”

Ci vorrebbe più trasparenza da parte della filiera?

“Sì, è testimoniato da inchieste il fatto che esistono gestori che erano in mano alla criminalità organizzata. Penso ci siano diversi accorgimenti per impedire questo, il principale garantire che tutta la filiera sia tenuta alla tracciabilità del denaro”

Il Ceo della MGA ha invitato la Commissione Antimafia Italiana. Nella prossima legislatura accetterebbe l’invito?

“Siamo già andati a Malta. Ma la missione non è stata fortunata, non abbiamo trovato dalla parte maltese collaborazione e disponibilità. Penso che il tema dell’online debba essere normato a livello europeo in maniera più stringente e di garanzia per la legalità e la verifica dei capitali e la tracciabilità del denaro”. gpm/AGIMEG