Giovanni Carboni, “La Commissione Affari Sociali della Camera mostra di ignorare le problematiche del gioco online”

“Gli operatori del gioco sono rimasti disorientati dall’annuncio dell’on. Binetti di approvazione del divieto di ogni forma di pubblicità del gioco, da parte della Commissione Affari Sociali delle Camera”. Così Giovanni Carboni partner di EGLA, commenta le dichiarazioni dell’onorevole Binetti, pubblicate dagli organi di stampa pochi giorni fa, con le quali la relatrice informa che i lavori di riesame del disegno di legge “Prevenzione cura e riabilitazione delle dipendenze da GAP” da parte della Commissione sono prossimi al termine. “Gli operatori del gioco nel febbraio scorso erano stati rassicurati dal testo della legge delega, che affida al Governo la predisposizione di limitazioni alla pubblicità del gioco in linea con i principi stabiliti in sede europea, prosegue l’ing. Carboni, e ora sono spiazzati da questo diverso provvedimento che intende imporre alla pubblicità del gioco il modello adottato per i tabacchi. Tra l’altro, riguardo al gioco online, il disegno di legge applica pedissequamente le misure previste per le slot, afferma Carboni, e palesa chiaramente l’ignoranza della materia”. In realtà il testo approvato dalla Commissione non è molto diverso dal testo-base già noto fin dal dicembre scorso, pur se i provvedimenti sono stati resi ancora più rigidi. Riguardo alla pubblicità è stato approvato il testo seguente: “La propaganda pubblicitaria diretta e indiretta del gioco d’azzardo è vietata nel territorio nazionale.” che differisce solo per l’aggiunta delle parole “diretta e indiretta”. “Il disegno di legge Binetti è un’iniziativa legislativa in gran parte in sovrapposizione con i decreti delegati del Governo, prosegue Carboni. Le due iniziative fanno riferimento a forze politiche con orientamenti e obiettivi diversi riguardo al gioco. I decreti delegati sono affidati al Ministero dell’Economia e delle Finanze che è l’interlocutore politico di riferimento da parte delle Associazioni degli operatori. Il disegno di legge “Binetti” è invece promosso da forze che hanno maturato un orientamento molto rigido verso il gioco, influenzate dalle associazioni del terzo settore che avversano il gambling. Sembra di assistere a una gara. Nelle ultime settimane la Commissione Affari Sociali ha accelerato i lavori, anche se l’iter è ancora molto lungo. La Commissione e in generale le forze politiche che si identificano con la sua linea, conclude Carboni, devono aprirsi all’ascolto degli operatori, inascoltati fin dall’epoca dell’indagine conoscitiva del 2012 e, in particolare, apprendere le problematiche del gioco online, che mostra di ignorare.  Altrimenti si corre il rischio di produrre danni irreparabili al settore del gioco legale, a vantaggio dell’illegalità non dei soggetti vulnerabili e dei minori”. lp/AGIMEG