Giochi, sen. Lumia (PD) presenta ddl per riordinare settore. Tessera sanitaria per acquistare qualunque gioco, divieto pubblicità e distanziometro a 500 metri

Obbligo di usare la tessera sanitaria per giocare, divieto di vendere Gratta e Vinci nei locali non dedicati esclusivamente al gioco, e divieto di pubblicità, distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili, e potere per i sindaci di limitare gli orari. E ancora, l’inserimento nel Codice Penale di un titolo, intitolato “Dei delitti concernenti il gioco d’azzardo” per “ridefinire l’impianto sanzionatorio degli illeciti ricollegabili al gioco d’azzardo”. Sono alcune delle misure previste dal disegno di legge Disposizioni in materia di gioco d’azzardo che il senatore Giuseppe Lumia (PD) ha presentato nei giorni scorsi, e assegnato all’esame delle Commissioni Finanze e Sanità. Sul testo dovranno inoltre rendere il proprio parere le Commissioni Affari Costituzionali; Giustizia; Bilancio; Istruzione pubblica, beni culturali; Lavori pubblici, comunicazioni; Industria, commercio, turismo; Politiche dell’Unione europea; e infine la Commissione parlamentare questioni regionali. Il disegno di legge prevede che per accedere a qualunque forma di gioco sia necessario utilizzare la tessera sanitaria, il giocatore potrà chiedere la disabilitazione della propria tessera – per un periodo minimo di un mese – direttamente all’esercente che vende i prodotti di gioco. Le sale da gioco dovranno rispettare una distanza minima di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, ovvero da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale o da strutture ricettive per categorie protette. Comuni e Regioni avranno comunque potere di inserire altri luoghi nella lista, i Sindaci inoltre potranno stabilire delle fasce orarie in cui non è possibile giocare. Il ddl prevede inoltre il divieto di “qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi d’azzardo con vincite in denaro”. Per gli operatori paralleli delle scommesse viene poi previsto l’obbligo di annotare in “un apposito conto ai sensi dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, (Piano straordinario contro le mafie, ndr) relativamente alle operazioni effettuate in ciascun giorno, l’ammontare globale delle somme giocate, delle vincite pagate e della differenza tra le somme giocate e le vincite pagate”. Per i trasgressori previste sanzioni dai 5mila ai 15mila euro, importo che viene raddoppiato “nei casi in cui siano accertate evasioni dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse complessivamente superiori, nell’anno solare, a euro 10.000”. Inoltre se la somma non registrata supera nell’anno solare i 10.000 euro “è irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra il 10 e il 20 percento degli importi non registrati”. Per quanto concerne il Codice Penale, infine, vengono inserite alcune fattispecie di reato, come l’Esercizio del gioco di azzardo (punito con la reclusione da tre mesi ad un anno e con la multa non inferiore ad euro 5.000) e le relative aggravanti, e la Partecipazione al gioco di azzardo (ipotesi punita con l’ammenda fino a 1.000 euro). Di seguito il testo del Ddl Lumia. gr/AGIMEG