Dl Bilancio, tra gli emendamenti la tassazione sul margine per le scommesse ippiche e un indennizzo alle agenzie per i minimi garantiti

Una riforma sulle scommesse ippiche. La chiedono con una serie di emendamenti alla legge di Bilancio – di contenuto sostanzialmente analogo – i senatori Piero Aiello (AP-CpE-NCD), Domenico Scilipoti (FI-PdL XVII), Serenella Fucksia (FL) e Andrea Mandelli (FI-PdL). In sostanza le proposte di modifica prevedono che la tassazione venga effettuata sul margine con aliquote del 33% per quelle giocate in agenzia e del 37% per quelle piazzate le online, e che il 75% del gettito venga destinato al finanziamento del montepremi. Gli emendamenti prevedono inoltre il lancio dei palinsesti complementari sulle scommesse ippiche, e che la raccolta su ogni tipologia di scommesse possa essere effettuata anche dagli ippodromi che sottoscrivono un apposito disciplinare. Con un altro emendamento, il senatore Giuseppe Esposito (Misto, UDC) punta invece a risolvere il lungo contenzioso tra agenzie di scommesse ippiche e Ministeri dell’Economia e dell’Agricoltura sui minimi garantiti. La proposta di modifica prevede che alle agenzie venga corrisposto  un risarcimento par all’1,5% della raccolta effettuata a partire dal 2000. gr/AGIMEG