Delega Fiscale. Scontro su giochi e accorpamento Aams. Approvazione potrebbe slittare a dopo Natale

Il  Senato affossa la delega fiscale.  Dopo una giornata convulsa e vissuta tra pregiudiziali, sospensive e riunioni tra Governo e rappresentanti delle maggioranza, l’Aula di Palazzo Madama ha rispedito in commissione Finanze il disegno di legge con cui il Governo intendeva rivedere le regole del fisco.

Il rinvio dell’esame finale della delega al primo giorno utile dopo il via libera alla legge di stabilità e al bilancio (stimato per il 20 dicembre) è stato deciso ufficialmente nel tardo pomeriggio di ieri dalla “capigruppo” dopo un serrato confronto con il Governo. Il ministro dei rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, ha cercato fino all’ultimo di trovare una soluzione e sperato di rimettere sui giusti binari il disegno di legge. Ma il muro eretto dal Pdl si è dimostrato insormontabile. Tra i nodi irrisolti la questione dell’accorpamento delle Agenzie e le norme sui giochi.

«È evidente che il via libera alla delega fiscale non arriverà se non dopo Natale e che la delega è rinviata a babbo morto». Ad affermarlo è stato lo stesso presidente della commissione Finanze del Senato Mario Baldassarri, ammettendo di essere «imbarazzato» da un punto di vista procedurale. «Cosa devo fare – chiede Baldassarri –, ricominciare l’esame dall’inizio? È un pasticcio. Non è possibile. È la prima volta che accade che venga rinviato un intero provvedimento. Se vogliono bloccare l’iter lo facciano in Aula con l’ostruzionismo». Oggi comunque Baldassarri ha convocato un ufficio di presidenza nel quale ha chiesto ai capigruppo di riferire le rispettive posizioni. Il rappresentante di Fli, infatti, intervenendo in Aula dopo la comunicazione del rinvio del Ddl ha chiesto espressamente al presidente di turno e all’intera Assemblea cosa dovrà fare. mon/AGIMEG

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