Decreto Dignità, accantonati gli emendamenti per bacchettare le vlt e per ridurre i punti di gioco

E’ stato accantonato – nel corso dell’esame di ieri delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera –  l’emendamento Silvestri al decreto Dignità che inasprisce il prelievo sulle videolottery, innalzando l’aliquota prima al 6,5% (invece del 6,25) e poi al 6,75 (invece del 6,5%). Accantonata anche la proposta di modifica Carnevali per individuare dei criteri di riduzione dei punti gioco. La norma prevede che il Mef – dietro parere della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato – adotti un decreto per “ripartire la riduzione dei punti gioco sulla base dei criteri che saranno recepiti dai Comuni, in modo da garantirne un’equilibrata distribuzione sul territorio nazionale per un numero massimo di 55.000 esercizi”. E’ stato invece respinto l’emendamento Fregolent che prevedeva che parte delle sanzioni comminate a ci violava il divieto di pubblicità dei giochi venissero destinate al finanziamento “di progetti di sostegno alle persone con problematiche correlate al gioco d’azzardo presentati da comuni”. lp/AGIMEG

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