Ciriaci (consigliere regionale Marche), “Necessaria approvazione della proposta di legge contro il gioco patologico”

“Il gioco d’azzardo negli ultimi anni ha assunto le sembianze di vera e propria piaga sociale. Un problema che non riguarda solamente il singolo giocatore ma l’intera collettività che lo circonda”. Sull’argomento Graziella Ciriaci, Consigliere regionale Marche di Forza Italia, già nel 2012 aveva presentato una proposta di legge specifica proprio con l’intento di sanare questa piaga sociale. Una legge che non è stata mai discussa dal Consiglio regionale delle Marche e che ora la Ciriaci chiede con forza la sua approvazione. “La situazione diventa sempre più grave – afferma la Ciriaci – per questo considero fondamentale che le istituzioni intervengano concretamente. Chi gioca d’azzardo sempre più spesso non riesce a controllare la propria volontà e quando le perdite diventano importanti, i giocatori accaniti mettono in pericolo la propria esistenza e quella dei familiari.”Sono situazioni che richiedono interventi seri e risolutivi con regole giuridiche precise. Il fine della legge è di dotare la nostra Regione di uno strumento operativo idoneo per contrastare, limitare e sopprimere la diffusione del gioco d’azzardo incontrollato, cui sono corresponsabili i committenti delle campagne pubblicitarie che negli ultimi anni hanno invaso i media con inviti espliciti al gioco senza alcuna normativa che ne controlli gli effetti negativi per la società. Ma anche regole relative alle sale, ai giocatori e ai controlli. Il problema – prosegue la Ciriaci nella nota – ora è ancora più grave nel momento che investe anche i giovani che rappresentano le fasce più a rischio della società e che con il gioco d’azzardo possono distruggere il loro futuro. Ben vengano quindi tutte quelle iniziative, come quella prevista sabato prossimo a Fermo, ma serve che la Regione detti subito quelle norme che possono in qualche modo limitare e controllare il fenomeno. Una normativa regionale è necessaria, anche in considerazione della competenza che la Costituzione riconosce alle Regioni, in materia di tutela della salute e conseguentemente di prevenzione delle patologie”. lp/AGIMEG