Carboni (Carboni&Partners) “L’on. Bitonci si scaglia contro il gioco online. Di nuovo vittima di malintesi e pregiudizi”

“Già l’anno scorso, il 3 agosto, l’onorevole Bitonci aveva espresso dichiarazioni avverse al gioco, manifestando un accanimento particolare contro il gioco online”. L’ing. Giovanni Carboni Managing Partner della Carboni&Partners ed esperto del gioco online ha così replicato alle dichiarazioni dell’on. Bitonci di questa mattina. “Diceva tra l’altro Bitonci: “Adesso poi, su Internet, è diventato talmente facile che, oltre a rovinare intere famiglie, stiamo rovinando anche i giovani che passano dalle macchinette al gioco via Internet.”. Gli avevo risposto su questo sito dimostrando con fatti e dati la dimensione contenuta e il livello di controllo eccellente del gioco legale italiano, nonché la necessità di disporre di una offerta legale competitiva come condizione irrinunciabile per contrastare efficacemente il gioco illegale. Questa mattina leggo che nuovamente Bitonci ha criticato la diffusione dei giochi, in particolare punta il dito su: “quelli on line, che rovinano migliaia di famiglie”. Sta forse sostenendo che il gioco online in particolare rovina migliaia di famiglie? Allora non ci siamo capiti. Glielo ripeto: Caro Bitonci lei mostra, come molti, di essere vittima di malintesi e pregiudizi riguardo al gioco online. La spesa del gioco online legale è stata pari nel 2012 a 749 milioni di euro, pari al 4,4% del totale della spesa del gioco italiano. Anche aggiungendo il gioco illegale, la quota del gioco online in Italia è assai inferiore al dato medio europeo, riportato dalla Commissione Europea che assegna al gioco online a livello europeo una quota dell’11% nel 2011. Inoltre, in Italia il gioco online, come e più del gioco a terra, è in calo, dal 2010 se consideriamo la risultante del gioco legale e legale, perché nel 2011 e 2012 la crescita via via declinante del gioco online legale è avvenuta grazie alla canalizzazione del gioco illegale, a seguito dell’introduzione dei nuovi gioco legali: casino game e poker cash. Nel 2013 il gioco online legale è in calo di circa il 7% nel secondo trimestre. Il poker nel 2013 è calato addirittura del 35%.  La spesa pro-capite del gioco online è più bassa rispetto a quella media Europea. In UK e nei Paesi nordici si gioca online 3-4 volte di più. Inoltre il gioco online legale è nominativo e sotto totale controllo di Aams, che sa in ogni istante quanto sta giocando qualunque persona. I minori non hanno la possibilità di giocare a meno che un adulto non presti le sue credenziali, compiendo un reato.  Siamo stufi di ripetere che il modello italiano è il riferimento in Europa, ora imitato anche dall’UK. Come dice la Commissione Europea http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2012:0596:FIN:IT:PDF ), il gioco online legale competitivo è l’unica barriera possibile contro il gioco online illegale, perché blocchi e divieti su internet sono facilmente aggirabili e gli operatori ubicati all’estero non temono per nulla le sanzioni italiane. Sono sempre sorpreso della demonizzazione che viene fatta del gioco online da tante persone, trascurando questi semplici dati e fatti. Mi domando da quali processi mentali irrazionali sia guidata e non riesco a capire dove si fermi la disinformazione e dove cominci la manipolazione, chissà come motivata.”. Carboni conclude: “Scriverò immediatamente una nota più ampia ma molto semplice e puntuale all’on. Bitonci, sperando che abbia voglia di approfondire meglio dati e fatti.”. lp/AGIMEG