Camera, on. Troiano (M5S): “Crescono le richieste di interventi su salute mentale, anche per il gioco”

“La richiesta di interventi sulla salute mentale è in aumento: lo dimostrano disturbi sempre più diffusi, come la depressione, l’ansia, i disturbi alimentari, quelli dello spettro autistico, delle dipendenze da sostanze stupefacenti, da gioco d’azzardo patologico e tecnologiche”. LO ha detto ieri in Commissione Affari Sociali l’on. Francesca Troiano (M5S) illustrando la risoluzione presentata alcune settimane fa. Nel testo chiede al Governo di adottare una serie di iniziative, come quelle per “rimuovere qualsiasi forma di discriminazione, stigmatizzazione ed esclusione nei confronti delle persone con disagio e disturbo mentali” e per “aggiornare, al fine di garantire l’effettiva tutela della salute mentale quale componente essenziale del diritto alla salute, i livelli essenziali” e a “adottare un nuovo piano nazionale per la salute mentale”. Nelle premesse della risoluzione, fa anche un riferimento alle nuove forme di dipendenza, tra cui quella da gioco: “negli ultimi anni” si sottolinea, “si stanno ulteriormente approfondendo le ricerche sui disturbi legati all’ansia e alla depressione, sui disturbi alimentari (a partire da bulimia e anoressia), sui disturbi pervasivi dello sviluppo, sui disturbi dello spettro autistico, sulle dipendenze da sostanze, da gioco d’azzardo patologico, e da nuove forme di dipendenza tra cui le dipendenze tecnologiche e altro”. La Commissione Affari Sociali sta valutando l’opportunità di abbinare il testo alla risoluzione presentata dall’on. Vito De Filippo (PD) Iniziative volte a garantire l’effettiva tutela della salute mentale. Anche De Filippo choede una serie di impegni al Governo “tra cui quello di “rimuovere qualsiasi forma di discriminazione, stigmatizzazione ed esclusione nei confronti delle persone con disagio e disturbo mentali”, e di aggiornare i Leu), il provvedimento non contiene però alcun riferimento al gioco. rg/AGIMEG