Camera: Decreto Riaperture, votata la fiducia

La Camera conferma la fiducia al governo sul Decreto Riaperture. I voti a favore sono stati 466, 47 i contrari, un astenuto. “Da considerare con favore sono anche le norme sulle riaperture, che poi costituiscono la spina dorsale del decreto in esame. Abbiamo ottenuto l’approvazione diretta o indiretta di importanti emendamenti riguardanti, tra gli altri, le attività di banqueting e catering, gli esercizi presenti nei mercati e nei centri commerciali, i parchi giochi, le ludoteche, gli spettacoli viaggianti, le piscine, i centri natatori in impianti coperti, i centri benessere (prima dimenticati e ora menzionati all’articolo 6), le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose (menzionate dal DL n. 65, come da nostra richiesta), le attività in sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Per ognuna di queste proposte approvate o comunque recepite nel decreto in esame ci sono migliaia di attività che potranno ripartire e dare il loro importante contributo alla ripartenza del Paese, e di questo siamo estremamente soddisfatti”, ha sottolineato in Aula Giuseppe Paolin (Lega).

Al voto finale sul provvedimento si giungerà domani pomeriggio: oggi verranno illustrati gli ordini del giorni che verranno votati domattina. Ecco gli ordine del giorno riguardanti il settore del gioco:

La Camera,

premesso che:

l’articolo 8-ter del provvedimento in esame, introdotto nel corso dell’esame in sede referente, consente, in zona gialla, e dal 1° luglio 2021, le attività di sale giochi; sale scommesse; sale bingo; casinò;

il medesimo articolo specifica inoltre che le suddette attività siano consentite anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, purché avvengano nel rispetto dei vigenti protocolli e linee guida,

impegna il Governo:

   a integrare le suddette previsioni o comunque a chiarire che sono consentite le attività di gioco pubblico svolte anche nei negozi e punti di gioco, e comunque in tutti i pubblici esercizi aventi attività principale diversa da quella di raccolta di gioco pubblico.
9/3045-A/75. D’Attis (FI).

La Camera,

premesso che:

il gioco del bowling viene svolto sotto diversi codici Ateco. Nell’ultimo anno, verosimilmente perché esercitato da un numero ridotto di imprese in Italia, non sono state prese decisioni specifiche per questo settore, lasciando di volta in volta le imprese nel dubbio di essere considerate attività sportive o sale giochi, pur avendo una loro chiara specificità;

in particolare il gioco del bowling viene svolto in ambienti chiusi ma di ampissime dimensioni e anche con distanze tra i giocatori, peraltro spesso dello stesso nucleo famigliare;

ognuna di queste attività sostiene costi fissi di gestione mensilmente molto elevati, coinvolge decine e decine di dipendenti e migliaia di giocatori di questo gioco/sport con particolarità uniche, non certo assimilabili a una sala giochi, che in alcuni casi può essere presente in una parte definita e separata del locale, né ad uno sport classicamente inteso;

l’emergenza COVID ha comportato la chiusura per lunghi periodi di tali attività, inoltre lasciate nell’incertezza del proprio inquadramento normativo,

impegna il Governo

a considerare espressamente l’attività di bowling, con rilievo delle proprie specifiche e uniche caratteristiche, in occasione dell’adozione di futuri provvedimenti in materia COVID.
9/3045-A/61. Vinci (FdI).

cdn/AGIMEG

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