Gioco d’azzardo, Operazione Final Blow: chiesti 76 anni di reclusione e un’assoluzione per 17 imputati

Al via il processo abbreviato nato dall’inchiesta antimafia “Final Blow” che ha portato all’arresto nella città di Lecce e nella sua provincia di boss storici della Sacra Corona Unita e di personaggi emergenti. Il pubblico ministero ha iniziato la requisitoria che ha interessato 17 dei 63 imputati accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga ed esercizio aggravato e partecipazione al gioco d’azzardo. Il pubblico ministero ha invocato 76 anni di reclusione e un’assoluzione per i 17. In precedenza hanno già patteggiato la pena altre 23 persone coinvolte nello stesso procedimento. Le indagini avevano consentito di acquisire elementi relativi all’interesse del clan nella gestione di bische clandestine, acquisendo il 40% degli introiti, nonché il tentativo di condizionare i risultati di giochi gestiti da Adm, cercando attraverso pressioni di ottenere agevolazioni nelle vincite per gli appartenenti al clan ed i loro familiari. cdn/AGIMEG

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