Distante (Sapar): “Condivido il pensiero di Zapponini di SGI; ora serve l’unità di tutto il settore, non è più tempo di protagonismi e divisioni interne”

“Condivido e rilancio il pensiero del presidente di Sistema Gioco Italia, Stefano Zapponini, che invoca un ‘serrate le file’ del settore. Il richiamo all’unità del comparto, a partire dall’esercente per passare dal gestore fino ad arrivare al concessionario, è stata invocata più volte anche da Sapar perché allo stato attuale, a seguito anche dell’ultima manovra finanziaria, solo la forza determinata dalla totalità del settore del gioco di Stato potrà far comprendere al governo l’importanza della nostra filiera produttiva”. Così il presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, Domenico Distante, commentando un’intervista del presidente di SGI, Stefano Zapponini. “Chiedo all’amico e collega Zapponini – ha detto il presidente Distante – di dare seguito alle sue dichiarazioni e di fare fronte comune per difendere il nostro diritto al lavoro. La manifestazione Sapar dello scorso 17 dicembre presso piazza Montecitorio poteva essere un’occasione per dimostrare la coesione e la forza di un settore che, se unito in tutte le sue componenti, può veramente far sentire le proprie istanze. Invece siamo rimasti ancorati alle nostre divisioni interne, con i soli gestori a chiedere a gran voce al governo, e a nome di tutti, il diritto a poter lavorare. Spero che l’amico Zapponini si ricordi la prossima volta almeno di citare la Sapar, viste le azioni messe in campo dalla nostra associazione a difesa del gioco legale. Ora siamo chiamati ad affrontare un periodo particolarmente difficile, nel quale il settore dovrà mostrarsi  unito e compatto se si vuole avere una minima speranza di salvaguardare il diritto al lavoro. Per questo rinnovo la disponibilità di Sapar ad azioni condivise con le associazioni rappresentative dei gestori, degli esercenti, dei commercianti e dei concessionari, per rivendicare il nostro ruolo e dignità lavorativa, la nostra funzione di garanti della legalità sul territorio e per salvaguardare il giocatore, le aziende e tutti i lavoratori del comparto del gioco di Stato”. lp/AGIMEG

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