La Repubblica-Roma: l’ordinanza del Campidoglio sugli orari favorisce le sale slot abusive

E’ entrata in vigore a Roma a ridosso dell’estate l’ordinanza che prevede che i gestori delle sale della Capitale spengano le macchinette da mezzogiorno alle 18 e poi dalle 23 alla mattina alle 9: lo scopo è quello di calmierare l’afflusso di giocatori e ridurre così i danni che l’abuso di puntate produce. L’ordinanza fissa sanzioni per i trasgressori compresa tra 150 e 450 euro e in caso di recidiva la sospensione della licenza. Tuttavia – si legge su La Repubblica – Roma – i controlli languono e non risultano casi eclatanti di sanzioni. Anzi, lo Stato sta perdendo due volte: con il mancato introito e con l’effetto di ingrassare il mercato dell’illegale che si vorrebbe contrastare. In termini pratici, infatti, l’ordinanza senza un vero controllo capillare che blocchi gli abusi anziché mettere ordine nel settore penalizza solo chi deve stare in regola. “Registriamo un calo fino al 40% dei clienti giocatori. Escono dalle nostre sale e vanno a pochi metri dove impunemente i gestori lasciano accese le macchinette e consentono il gioco a tutte le ore, in barba all’ordinanza e confidando sui controlli al minimo o inesistenti”, lamentano i gestori. A ballare sono adesso centinaia di posti di lavoro: i manager hanno già comunicato ai lavoratori che l’andamento degli incassi costringe a rivedere gli organici per mantenere i conti in equilibrio e la contrazione degli orari di attività rende già superfluo un po’ di personale. lp/AGIMEG

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