Pastorino (pres. STS) ad Agimeg: “E’ arrivato il momento di far sentire la nostra voce. Le nostre imprese sono in difficoltà, il Governo deve ascoltarci”

dai nostri inviati – “Siamo qui perchè siamo infuriati, poiché le nostre imprese sono in difficoltà e alcune stanno chiudendo. C’è troppa confusione tra i prodotti che vendiamo: prodotti da fumo, gioco legale, fiscalità. Siamo passati da una fase in cui le nostre attività operavano serenamente e portavano tantissimi soldi nelle casse dello Stato, ad una fase in cui ad ogni nuovo Decreto o Manovra di Stabilità la tassazione viene aumentata. Nel settore del gioco abbiamo le concessioni dello Stato, ma Regioni e Sindaci ci chiudono perchè la mattina si svegliano e decidono che il gioco va vietato per questioni ideologiche, personali e a volte elettorali. Nel settore del tabacco c’è una legge che dice che tutto ciò che si fuma dovrebbe essere venduto in tabaccheria, ma tutte le volte che arriva un nuovo prodotto, finisce ovunque tranne che in tabaccheria. E’ arrivato il momento di far sentire la nostra voce, siamo oltre 50 mila imprese familiari sul territorio con migliaia di dipendenti. Crediamo di far parte del tessuto sociale e di dare un grande servizio alla comunità. Pensiamo quindi che il Governo debba ascoltarci”. E’ quanto ha detto ad Agimeg Giorgio Pastorino, Presidente STS, in occasione della manifestazione della Federazione Italiana Tabaccai (FIT) in corso a Roma. cz/AGIMEG

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