Ascom Confcommercio Padova: “Lotteria degli scontrini e delazione fiscale, potrebbe essere il colpo di grazia per i negozi in tanti piccoli centri”

“Potrebbe essere il colpo di grazia per quei negozi che, nonostante tutto e nonostante lo scontrino telematico, hanno continuato a svolgere la loro funzione anche sociale oltre che economica, spesso ‘esclusiva’, in tanti piccoli centri”. E’ quanto ha detto Ascom Confcommercio Padova riguardo la lotteria degli scontrini che potrebbe essere abbinata alla delazione fiscale. “È ciò che emerge dalla lettura della disposizione contenuta nel collegato fiscale alla manovra 2020 che, in origine, prevedeva la possibilità di una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro nei confronti dell’esercente che si rifiutava di far partecipare il cliente alla nuova lotteria degli scontrini. Adesso però sembra che se l’esercente si rifiuta di inserire il codice lotteria del cliente nello scontrino fiscale quest’ultimo potrà infatti segnalarlo telematicamente al fisco, additandolo come contribuente fiscalmente a rischio. A questo punto chi ha ancora interesse a tenere aperto un negozio?”, ha aggiunto Patrizio Bertin, presidente dell’associazione. “E poi dove sta l’evasione? Di fronte ad uno scontrino regolarmente emesso può essere l’inserimento di un codice alfanumerico a creare i presupposti per la gogna fiscale? Possibile che a nessuno venga in mente che viene attribuito un potere di segnalazione al fisco fatta di nascosto e, soprattutto, senza che il diretto interessato ne sia a conoscenza? E se la delazione non riguardasse minimamente la lotteria degli scontrini ma fosse semplice vendetta per qualsivoglia motivo? Il muro di Berlino è caduto 30 anni fa, ma evidentemente qualcuno crede ancora che i metodi della Stasi possano essere applicati anche all’alba degli anni ’20 del 21esimo secolo”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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