Tar Liguria: Pucci (Sistema gioco Italia), “Far spegnere gli apparecchi e chiudere le sale gioco non solo illegittimo, segnerebbe anche il ritorno massiccio del gioco illegale”

La sentenza del Tar Liguria, ha solo parzialmente accolto i numerosi ricorsi presentati dai titolari di sale, bar e altre attività del settore giochi. La sentenza dichiara illegittime le limitazioni orarie imposte dal Comune e la necessità di richiedere nuove autorizzazioni su locali già precedentemente autorizzati.”. Lo sostiene in una nota Confindustria Sistema gioco Italia. “Restano però in vigore le distanze di 500 metri da scuole, chiese, ospedali e altri luoghi sensibili per le nuove attività”.  “Far spegnere gli apparecchi e chiudere le sale gioco, oltre ad essere illegittimo, avrebbe segnato il ritorno sistematico e massiccio del gioco illegale, con pesanti ripercussioni di carattere sociale e di ordine pubblico” ha detto a riguardo Massimiliano Pucci, Vicepresidente di Confindustria Sistema gioco Italia.  “La sentenza riacutizza il tema che più volte e in diverse sedi, gli operatori del gioco legale riuniti in Sistema gioco Italia, hanno sollevato: solo lo Stato può disciplinare l’esercizio di un prodotto e stabilire con quali limiti e cautele può essere commercializzato. E’ del tutto evidente che non si tratta di problemi locali o regionali – ha aggiunto Pucci – ma di regole che debbono valere per tutta la penisola da Bolzano a Palermo. Nella legge delega fiscale in discussione in Parlamento, è chiaramente stabilito questo principio, prevedendo una precisa attribuzione di funzioni normative allo Stato, in modo da disciplinare l’individuazione e la tutela dei luoghi sensibili  con regole uniformi per tutto il territorio nazionale”.  lp/AGIMEG