Malagò (CONI): “Lettere al CIO su riforma sportiva? Atto dovuto”

“Le mie lettere al Cio? Era indispensabile e doveroso farlo. Se non avessi evidenziato situazioni normative che sono sotto gli occhi di tutti, da membro CIO sarei stato sanzionato, in modo anche grave. Ci sono 9 articoli della carta olimpica che confermano che il mio comportamento e’ stato doveroso e corretto. Ero obbligato a farlo”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha risposto in merito alle lettere che ha scritto al CIO lo scorso mese di luglio in cui evidenziava potenziali violazioni della carta olimpica da parte dello Stato italiano con la riforma dello sport. “Conseguenze per lo sport italiano? Queste situazioni vanno modificate e scritte in modo diverso – ha detto Malagò. Ci sono alcuni temi, come l’aspetto di non limitare solo alla parte olimpica l’egida del Coni ma anche lo sport per tutti, la rappresentanza sul territorio su base regionale e tutto questo oggi non è in sintonia con la carta olimpica. Io ho difeso e continuo a difendere il Coni. Ora nell’ambito dei decreti attuativi della legge dobbiamo sistemare alcuni aspetti che sono in palese contraddizione con la Carta olimpica”, ha concluso. ac/AGIMEG

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