Fipe-Confcommercio: “Senza cassa Covid, a rischio altri 50 mila posti di lavoro. Il Governo intervenga”

Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, lancia l’allarme a seguito dell’esaurimento degli effetti della Cassa integrazione Covid, scaduta lo scorso 31 dicembre e che, se non prorogata, rischia di generare gravi ripercussioni sulla tenuta occupazionale del settore, a fronte del perdurare delle difficili condizioni sanitarie causate dalla pandemia.

Migliaia di posti di lavoro a rischio, dunque, e l’ulteriore dispersione delle competenze presenti nel comparto, già messo a durissima prova da due anni di pandemia.

“La Fipe – afferma il presidente Lino Enrico Stoppani – chiede queste misure urgenti per evitare dolorose iniziative di ‘legittima difesa’ che porterebbero a licenziamenti e a drastiche riduzioni di posti di lavoro, con gli annessi problemi sociali e le prospettive per un settore strategico per l’economia del Paese. È indispensabile, invece, preservare le competenze professionali del settore per consentire la ripresa delle attività in sicurezza quando questa fase critica sarà superata”. lp/AGIMEG

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