Filippine, ultimatum agli operatori di gioco offshore: perdita della licenza per posizione fiscale irregolare

L’Agenzia delle entrate delle Filippine (BIR) ha ribadito che gli operatori di gioco offshore (POGO) devono regolarizzare la propria situazione fiscale, altrimenti potrebbero essere intraprese azioni legali nei loro confronti. Il Commissario del BIR Caesar R. Dulay ha specificato che se i POGO non dovessero rispettare le richieste fiscali, potrebbero incorrere in milioni di perdite a seguito di possibili chiusure. Inoltre, il BIR ha formato una task force per perseguire i POGO che hanno ancora degli arretrati con il fisco filippino. L’attività è supportata dal regolatore locale del gioco d’azzardo, la Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR), che con il suo amministratore delegato Andrea Domingo ha sottolineato che il BIR ha l’autorità per far chiudere gli operatori che non rispettano gli impegni fiscali stabiliti. Anche il PAGCOR sta adottando proprie misure per risolvere le passività fiscali dei suoi operatori, agendo sull’imposizione di interessi sugli arretrati in sospeso, sulla decadenza del prestito obbligazionario, sull’imposizione di sanzioni amministrative, la cancellazione della licenza e l’approvazione alla divisione legale per la riscossione. ac/AGIMEG

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