All’Ippodromo SNAI La Maura, Zodiac Roc lascia il segno

All’Ippodromo SNAI La Maura convegno del martedi’ con la prova del trotto montato come quinta corsa e la moneta più ricca della giornata. Nel Premio Fado du Chene, un invito sui 1650 metri aperto a tredici soggetti divisi su due nastri, Santo Mollo ha aggiornato il suo eccellente strike-rate nella specialita’ portando al traguardo Zodiac Roc: il portacolori della Scuderia Sant’Eusebio ha rilevato al comando dopo 500 metri Skroce D’Aghi, i due hanno proseguito ben avanti al resto del gruppo e si sono contesi la vittoria nel finale, dove l’allievo di Fausto Barelli non ha avuto grosse difficolta’ a controllare il rivale, a media di 1.16.5. Sul penultimo rettilineo Tritone Lux e’ uscito dal gruppo (a lungo frenato frenato da Uilgrim) tentando una impegnativa rincorsa e difatti ha pagato lo sforzo in retta dove ha
subito il ritorno di Silverado Lux, alla fine prevalente per il terzo posto. Ad aprire il convegno sono stati i cavalli di tre anni impegnati nel Premio Armbro Flori, una prova sui 2250 metri: alla quindicesima uscita (e alla terza per il training di Alessandro Gocciadoro), il biasuzziano Aramis Bi ha finalmente centrato la prima vittoria della carriera: l’errore di Arizona Ek al via ha spianato la strada al figlio di Cantab Hall, il quale e’ sfilato in 350 metri e ha trottato i 2250 metri a media di 1.16 limitandosi a controllare Aperol, che si e’ avvicinato negli ultimi metri terminandogli a una testa, mentre Arizona Ek ha
coronato un eccellente recupero tornando al terzo posto su Amerique, a sua volta in rimonta dopo errore al via ma perdendo meno metri della rivale. Nel Premio Manofmanymissions, la prova per i cavalli di 2 anni, c’era attesa per il debutto di Bobbio, colori della scuderia Indal e training di Alessandro Gocciadoro, dopo una qualifica molto interessante: il figlio di Father Patrick e Gasoline ha sfondato dopo 600 metri veloci su Bella Caf, ha completato il km in rallentamento in 1.16 ma sull’ultima curva ha appesantito l’azione; Bella Caf lo ha affiancato e superato appena in retta ma alle sue spalle si e’ profilata Bananarama Jet. Memore dello “scherzetto” dell’ultima uscita bolognese, quando si era piantata improvvisamente in retta, l’allieva di Tiberio Cecere e’ stata impiegata all’estrema attesa da Cesare Ferranti sfruttando fino a meta’ retta la scia di Bella Caf per poi spostare e fare un sol boccone della rivale e concludere a media di 1.16.1. Bella impressione per la portacolori di Carlotta D’Agostino, arrivata ancora con tanto da spendere. Certamente da rivedere Bobbio, che a stento ha salvato il terzo posto. Vittoria a sorpresa del trascurato Ze’ Firo nel Premio Armbro Vanquish, prova sui 1650 metri per cavalli di 4 anni: ancora maiden, il cavallo allenato da Angelo Nuti e affidato a Luca Schettino ha usufruito di schema perfetto, sfruttando la schiena di Zia Pina Gnafa’ e reperendo lo spazio appena in retta per piazzare spunto risolutore e svettare a media di 1.15.5. Buon secondo posto per Zigis Sister, avanzata bene nei 400 finali, mentre una labile Zia Pina Gnafa’, rimasta da sola a difendere la chance di scuderia dopo l’errore al passaggio dell’alleato Zedo Kronos, ha salvato a fatica il terzo posto da Zagros Cr. Venere Breed ha sfruttato a dovere la collocazione allo start per imporsi nel Premio Armbro Rotary, la prova a resa di metri per anziani di cat. D/F: terza dal via, la cavalla allenata e guidata impeccabilmente da Andrea Guzzinati ha mosso sul penultimo rettilineo avvicinando gradualmente il battistrada Vento Spritz per passare in retta e controllare a media di 1.14.7 il serrate di Volpelli, che ne aveva seguito le mosse nella risalita esterna. Terzo posto per Uhaveadream su Vento Spritz, che in retta ha pagato la lunga assenza dalle piste. Con l’errore al via di Vinsanto, tutto facile per Urla del Ronco nel Premio Generale del Pino, la “reclamare” sui 1650 metri per cavalli anziani con in sediolo gentleman non vincitori di 40 vittorie in carriera. Subito in testa, la cavalla allenata da Felice Facci e guidata da Matteo Angeloni ha respinto la puntata di Rotary Ok (falloso dopo 600 metri) e ha poi controllato il pressing di Tajari a media di 1.15.2. Tajari ha concluso ancora secondo mentre l’appostata Vita Breed ha spostato in retta ma non ha saputo cambiare passo concludendo al terzo posto. Altro match sfumato nella prova conclusiva, il Premio Armbro Scorpion, per cavalli di 3 anni, dove l’errore iniziale di Arma Wise As ha lasciato via libera ad Abete Jet: in testa dal via, il portacolori di Holger Ehlert con Roberto Vecchione ha gestito a piacimento il ritmo (km in 1.17.9) allungando sicuro in retta per concludere a media di 1.15.1, mentre Abigail ha vinto la volata per il secondo posto sull’appostato Angel Cash. cdn/AGIMEG

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