Speciale bilancio giochi 2013: quest’anno la spesa pro capite per il gioco in Italia sarà di 24 euro al mese. Milano è la provincia dove si gioca di più, ma nel Lotto e nelle scommesse sportive regna Napoli. Come spesa pro capite sul podio Pavia, Como e Teramo

Milano è la provincia regina per quanto riguarda il gioco in Italia. Nel 2013 nel capoluogo lombardo verranno infatti spesi 5,9 miliardi di euro per tentare la fortuna. Sul podio anche Roma (5,3 miliardi) e Napoli (3,5 miliardi). Per singolo gioco, Roma rimane la capitale per il SuperEnalotto, mentre Napoli si aggiudica Lotto e scommesse sportive. Ben 18 le province con una spesa per il gioco superiore al miliardo di euro. Dopo le tre sopracitate, nella graduatoria delle province dove si gioca di più, troviamo Torino con 2,6 miliardi, Bari (1,6), Bergamo (1,6), Pavia (1,5), Brescia (1,3), Palermo (1,3), Varese (1,2), Bologna (1,2), Salerno (1,2), Genova (1,1), Caserta (1,1), Como (1,1), Venezia (1,1), Firenze (1,1), Modena (1). Maglia nera ad Enna e Crotone, le uniche due province con una raccolta per i giochi nel 2013 inferiore ai 100 milioni di euro. Sotto i 150 milioni troviamo Isernia (115), Vibo Valentia (128) e Oristano (134). La graduatoria cambia però completamente se si considera la spesa pro capite. In Italia la spesa pro capite per il gioco sarà nel 2013 di poco superiore ai 1.200 euro l’anno, vale a dire di 100 euro al mese. Se si considera la spesa al netto delle vincite, la cifra spesa per il gioco scende a 288 euro l’anno, vale a dire 24 euro al mese. Tornando alla raccolta (cioè senza lo storno delle vincite), in testa alle province italiane per la spesa pro capite per il gioco troviamo Pavia con 3.000 euro per abitante. Seguono gli abitanti di Como, Teramo e Rimini, tutte con oltre 1.900 euro l’anno spesi per il gioco. Nelle prime dieci posizioni troviamo anche Savona (1.700), Latina (1.700), Reggio Emilia (1.600), Terni (1.600), Pescara (1.600), Bergamo (1.600). Tra i grandi centri, Milano fa segnare una spesa per abitante superiore ai 1.500 euro, Roma 1.400 e Napoli 1.100. Enna anche in questa graduatoria occupa l’ultima posizione con una spesa, per dare la caccia alla dea bendata, di meno di 500 euro per abitante. sb/AGIMEG

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