Enada Rimini, Postiglione (Neomobile) “Gioco su mobile ancora agli inizi, può crescere molto attraverso pubblicità e strategie mirate”

dal nostro inviato * Al convegno ha parlato anche il Gaming Executive Director di Neomobile Francesco Postiglione. “Tutti hanno un cellulare, ma al momento il mercato sul mobile in Italia è dell’ 1%. Il mobile è sempre sovrastimanto in termini di tempistiche, tutti pensano che i fenomeni sul mobile arrivino subito, invece non è così” ha detto Postiglione, che ha poi sottolineato come all’estero la situazione sia differente. “Il mercato del mobile gaming rimarrà in stand by ancora per altri due anni, ma a quel punto è possibile che la percentuale di mercato che verrà rubata al web sarà alta, anche attorno al 50%. In inghilterra ad esempio tutti gli operatori si stanno già muovendo sul mobile: grandi operatori come William Hill e Paddy Power fanno già ora il 20-25% del fatturato sul mobile, quindi è possibile che possa diventare 50%. Alcuni addirittura fanno solo strategia mobile. In Italia ad oggi tutta l’attività è fatta sul web, i consumatori vanno sul web, il mobile è poco pubblicizzato. Al momento mobile significa avere un’applicazione promossa sul sito ma che alla fine rimane li. Bisogna invece creare tutto il business sul mobile come si fa per il web. Ci sono società solo mobile, e anche giocatori solo mobile. Buona parte della nostra clientela è solo mobile, non computer e non fisico, ma solo mobile. L’utente deve essere avvezzo alla tecnologia, si tratta di un pubblico di giovani. Le scommesse sono un prodotto importantissimo, e anche i giochi da casinò, che sono giochi veloci e quindi vanno bene, si prestano al mobile”. Postiglione conclude dando un’agenda di tre punti per migliorare il mercato dell’on line in Italia: “1) Dotare i provider b2b di una concessione per combattere i siti .com; 2) Avere un forum di registrazione più breve con meno campi e diversificarlo a seconda della cifra depositata; 3) Avere un supporto di AAMS più forte verso i concessionari on line che hanno un controllo altissimo, sono controllatissimi e invece vengono demonizzati”. lb/AGIMEG