Manifestazione ‘rosa’, Montecitorio, Mise e Mef: si amplia il fronte della protesta delle lavoratrici del gioco lecito. Campanella: “Basta parole, dovete tutti scendere in piazza insieme a noi perché tra poco il settore non potrà più riaprire”

Dopo oltre un mese di presidio davanti a Montecitorio, si allarga la protesta delle lavoratrici del gioco pubblico, capitanate da Antonia Campanella, presidente Emi Rebus e promotrice di numerose manifestazioni volte a sensibilizzare la politica sulla necessità delle riaperture di sale scommesse, sale bingo e sale giochi e sulla possibilità di ricevere ristori adeguati. Questa settimana sono infatti previsti due nuovi appuntamenti in cui saranno chiamati a raccolta tutti i lavoratori – uomini e donne – del settore del gioco lecito. Il primo è in programma giovedì 25 febbraio davanti al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), in via Molise a Roma, dalle ore 9:00 alle 13:00. Il giorno successivo, venerdì 26 febbraio, la protesta si sposterà davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, in via XX Settembre, sempre a Roma dalle ore 9:00 alle 13:00. La settimana prossima, invece, in programma due grandi manifestazioni nelle giornate di mercoledì 3 marzo (dalle ore 15:00 alle 19:00) e giovedì 4 marzo (dalle 9:00 alle 13:00), questa volta a Montecitorio, alle quali sono chiamati a raccolta tutti i lavoratori del settore per far sentire la propria voce a ridosso della fatidica data del 5 marzo, quando scadranno gli effetti del DPCM che ad oggi tiene ancora chiuso, da fine ottobre, il comparto del gioco pubblico.

“C’è un pregiudizio che pesa sulle nostre teste, bisogna ripartire da zero per ricostruire una nuova immagine del settore”, afferma Antonia Campanella nella diretta con Fabio Felici, direttore di Agimeg. “Ci tengo a sottolineare il fatto che nelle ultime manifestazioni a Montecitorio non avevamo un interlocutore, un governo, ma abbiamo puntato a suscitare una reazione mediatica, che siamo riusciti ad ottenere. Oggi invece abbiamo nuovamente un interlocutore e mi aspetto che, come sta accadendo per altri settori, vi sia una grande adesione alle prossime manifestazioni. Non c’è infatti più tempo, la clessidra che indica il termine dopo il quale non si potrà più riaprire si è quasi esaurita e dopo non ci sarà più tempo”.
“Giovedì e venerdì prossimi saremo davanti al MISE, il 25 febbraio) e davanti al MEF, il 26 febbraio, mentre abbiamo già due date nelle prossima settimana a Montecitorio, il 3 marzo dalle 15 alle 19 e il 4 marzo dalle 9 alle 13, sarà importante farci ascoltare, dobbiamo essere presenti e compatti. Ad oggi – ha detto ancora Campanella – non abbiamo una data di riapertura, abbiamo bisogno di altro, serve un dialogo con le istituzioni, di sostegni come un abbassamento della tassazione od altri ristori. Solamente la apertura non basta. Da settimane stiamo portando avanti la nostra battaglia difendendo i diritti di tutto il comparto. Ora è il momento di farsi sentire, tutti uniti per i nostri diritti, per le nostre famiglie. Dobbiamo scendere in piazza adesso, dopo sarà troppo tardi per lamentarsi”. cr/AGIMEG

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