Joana Goncalves (Portuguese Olympic Committee): “Migliore cooperazione e intelligence in grado di combattere il match-fixing, necessari per diminuire rischio di combine”

dal nostro inviato – “L’integrità è il principale tema che noi affrontiamo. Dal 2016, con il supporto dell’IOC, supportiamo i vari governi nazionali. Dovremmo sempre partire dall’educazione delle persone che lavorano nello sport e dare gli strumenti adatti per combattere il fenomeno. Le federazioni calcistiche sono all’avanguardia su questo argomento, mentre non si può dire lo stesso per le federazioni di altri sport. Tutti gli operatori di scommesse cominciano ad essere coscienti della propria responsabilità sulla salute pubblica e sulla correttezza dello sport. La prevenzione non deve avvenire solo nell’aspetto sportivo, una migliore cooperazione e avere un intelligence in grado di combattere il fenomeno del match-fixing è necessario per diminuire i rischi di avere competizioni falsate. Penso che noi abbiamo già gli strumenti necessari, ma dobbiamo ancora metterli in atto. Ciò che può velocizzare il processo è la politica che deve proteggere non solo lo sport ma anche i consumatori”. E’ quanto ha detto Joana Goncalves, NOC PT Sport Integrity Project Officer Portuguese Olympic Committee, durante l’evento Anti Match-Fixing Top Training (AMATT) International Conference, che si sta tenendo a Roma presso il CONI. ac/AGIMEG

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