Gioco illegale, Processo “Black Monkey”: Sistema Gioco Italia si costituisce parte civile

Confindustria Sistema Gioco Italia si è costituita parte civile nei confronti degli imputati nel procedimento cosiddetto “Black Monkey” in corso a Bologna. Con l’atto di costituzione di parte civile, depositato oggi dall’Avv. Francesco Mercadante, Sistema Gioco Italia intende tutelare l’immagine e la reputazione del gioco legale e dei suoi operatori, gli unici che possono offrire garanzie di sicurezza per i giocatori. Inoltre, condotte criminose e fraudolente come quelle poste in essere dagli imputati in questo procedimento creano gravi danni alla collettività in termini di evasione erariale.  “Il sistema del gioco legale è l’argine principale all’illegalità e come tale deve essere tutelato, nell’interesse primario dei cittadini e dei giocatori. Siamo fiduciosi che il processo in corso saprà accertare fino in fondo le responsabilità degli imputati. E’ fondamentale che lo Stato e gli operatori del settore sappiano mandare un messaggio forte e unitario di contrasto all’illegalità e alla criminalità” ha dichiarato Massimiliano Pucci Vicepresidente di Confindustria Sistema Gioco Italia. Le indagini condotte a partire dalla fine del 2010 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna hanno portato alla luce un’organizzazione criminale che faceva profitti con il gioco illegale.
Nell’udienza davanti al GUP dello scorso 21 gennaio, in 23 sono stati rinviati a giudizio per vari reati tra cui la frode e l’esercizio abusivo dell’attività di gioco o scommesse; tredici di questi sono stati rinviati in giudizio anche per associazione mafiosa. Cinque le condanne già inflitte in rito abbreviato, due le assoluzioni. Un giornalista che si era occupato del caso vive da tempo sotto protezione dopo che alcune intercettazioni hanno fatto emergere pesanti minacce nei suoi confronti da parte dei vertici di questa organizzazione criminale. lp/AGIMEG