Tar Lombardia nega il rilascio della licenza per la raccolta di gioco lecito ad una sala vlt. “Locale viola la misura del distanziometro prevista dalla Legge regionale”

E’ stato presentato al Tar della Lombardia un ricorso da parte di una società operante nel settore del gioco, poiché il Questore di Milano ha negato il rilascio della licenza a causa della troppa vicinanza ad alcuni luoghi sensibili. Infatti, il Tar afferma: “Il provvedimento del Questore, oggetto del ricorso in esame, nell’individuare molteplici ragioni ostative al rilascio dell’autorizzazione richiesta, ciascuna delle quali di per sé dotata di portata ostativa all’attivazione della sala da gioco VLT, si riferisce espressamente all’esistenza, per effetto della delibera n. 89 del 2.7.2018, di due nuovi punti sensibili come luoghi di aggregazione giovanile nelle aree adiacenti due noti fast-food e site a distanza inferiore a 500 metri dall’ubicazione della sala in questione. Ne deriva che quest’ultimo profilo, di per sé impeditivo al rilascio dell’autorizzazione, si collega direttamente ai contenuti della delibera n. 89/2018, sicché non può più essere contestato, stante la consolidazione della delibera stessa, come già evidenziato.” Con questa motivazione, il Tar ha respinto il ricorso e confermato il diniego al rilascio della licenza poiché il locale viola la misura del distanziometro di 500 metri prevista dalla Legge regionale della Lombardia. ac/AGIMEG

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