Giochi, Tar Lazio: Global Starnet chiede di riesaminare la decadenza della concessione dopo gli esiti della vicenda BPM

Global Starnet si rivolge al Tar Lazio per spingere i Monopoli di Stato a rivedere il provvedimento di decadenza della concessione emesso dopo la vicenda legata alla Banca Popolare di Milano. Tutto nasce dai finanziamenti facili concessi tra il 2009 e il 2011 dalla Banca, all’epoca guidata da Massimo Ponzellini. La Procura di Milano che aprì l’inchiesta ipotizzò un vasto giro di corruzione. Tra le società coinvolte anche la Global Starnet – appunto – ma le accuse contro la compagnia erano cadute perché la BPM aveva ritirato la denuncia. Per quanto riguarda Ponzellini, a novembre scorso la Corte d’Appello di Milano lo ha assolto dall’accusa di associazione a delinquere, e ha dichiarato prescritto il reato di corruzione privata. I Monopoli nel frattempo avevano però avviato la procedura di decadenza della concessione degli apparecchi, in sostanza affermando che fosse venuto meno il rapporto fiduciario con i vertici della compagnia. La Global – una volta chiarita la vicenda Bpm – ha quindi chiesto ai Monopoli di riesaminare la decadenza, e ha poi impugnato il silenzio di fronte al Tar. L’ordinanza è attesa a breve.
Sulla stessa vicenda pende anche un altro ricorso – giunto al Consiglio di Stato – in quel caso la compagnia aveva impugnato la decadenza vera e propria. La Global attualmente è sottoposta a amministrazione giudiziaria, in seguito all’operazione Rouge et Noir. In questo caso la compagnia e i suoi vertici sono accusati di aver trasferito illecitamente circa 200 milioni all’estero, invece di onorare prontamente gli impegni con il Fisco italiano. In questo caso, tra le accuse figurano i reati di riciclaggio e evasione. lp/AGIMEG

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