Slot, per Cassazione tutti pubblici esercizi hanno obbligo di esporre tabella giochi vietati

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro le sanzioni imposte per la mancata esposizione della tabella dei giochi vietati all’interno di una sala giochi di Locri. Il Tribunale di Locri ha infatti condannato l’imputato alla pena dell’ammenda, per il
reato di cui agli artt. 110, primo comma, e 221, secondo comma, del r.d. n. 773 del 1931,
per avere, in qualità di titolare di un esercizio pubblico autorizzato all’installazione di
apparecchi di gioco, omesso di esporre la tabella dei giochi vietati. La Cassazione ricorda come  “questa Corte ha, del resto, più volte ribadito che la mancata esposizione della tabella con l’indicazione dei giochi proibiti, prescritta dall’art. 110, comma primo, del testo unico di pubblica sicurezza e disciplinata dall’art. 195 del relativo regolamento d’esecuzione, continua a essere penalmente sanzionata dall’art. 221 comma secondo del predetto testo Unico (Sez. 3, n. 48586 del 20/10/2016, Rv. 268194; Sez. 3, n. 24789 del 23/01/2013, Rv. 257135). Infatti la mancata esposizione in luogo visibile, da parte del gestore di un esercizio pubblico, della tabella dei giuochi proibiti conserva rilevanza penale anche dopo la abrogazione dell’art. 635 cod. penale”. lp/AGIMEG