Scommesse, Tar Puglia su revoca licenza: “Fornire accesso agli atti su interdittiva antimafia”

“Il mero e generico richiamo alla normativa di riferimento ed alla esigenza di prevenzione e repressione della criminalità, che definisce i limiti del diritto di accesso rispetto alla funzione delineata normativamente, non è sufficiente ad illustrare tali ragioni preclusive e non consente nemmeno in via meramente indiziaria di stabilire se la richiesta di accesso sia compatibile o meno con la tutela degli interessi pubblici in gioco”. Con questa motivazione il Tar Puglia ha dato ordine a Prefettura e Questura di Lecce di permettere al titolare in un centro scommesse l’accesso ai provvedimenti che hanno disposto la chiusura della propria attività. Nei confronti del titolare del centro era stata disposta un’interdittiva antimafia con conseguente revoca della licenza. Il Tar ha invece evidenziato che l’amministrazione non ha esplicitato “concrete esigenze di salvaguardia degli interessi pubblici di riferimento tali da giustificare il diniego di ostensione” dei provvedimenti. “Ritenuto, pertanto, che la richiesta istruttoria in esame debba essere accolta, anche ricorrendo alla tecnica del mascheramento dei dati soggetti a riservatezza e/o alla sola visione, con esclusione degli atti istruttori coperti da segreto istruttorio (ai sensi del codice di procedurale penale), in quanto afferenti a indagini preliminari o procedimenti penali in corso” e quelli “degli atti che coinvolgano, a qualunque titolo, terzi soggetti interessati dalle informative di polizia di sicurezza”, afferma il Tar. lp/AGIMEG

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