Pavia, due sale giochi fanno ricorso contro distanziometro e limiti orari, ma per il Tar sono “infondati ed in parte inammissibili”

Il Tar Milano torna ad occuparsi dell’ordinanza sui giochi del Comune di Pavia e rigetta due ricorsi. Il provvedimento comunale della città lombarda che limita l’accensione di slot e vlt tra le 10 e le 13 e dalle 18 alle 23 tutti i giorni, festivi compresi, è stato portato davanti ai giudici amministrativi da due sale giochi, contestando “l’assenza di copertura normativa e l’inadeguatezza delle misure adottate, la carenza di motivazione e di istruttoria” e gli “effetti distorsivi delle misure adottate”, oltre al “sostanziale effetto espulsivo del distanziometro (che prevede una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili, ndr), in forza del quale sarebbe sostanzialmente preclusa qualsivoglia nuova installazione di apparecchi nel territorio comunale di Pavia”. Il Tar però ha dato ragione al Comune di Pavia in entrambi i procedimenti, considerando i ricorsi infondati ed in parte inammissibili. lp/AGIMEG