Organizzavano corse clandestine di cavalli, Cassazione conferma il sequestro delle scommesse

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di circa 3mila euro – probabilmente frutto delle scommesse – agli organizzatori di una corsa clandestina. La corsa si era svolta nella mattina del 2 dicembre 2018 su una strada di Caltanissetta; sul posto erano intervenuti prontamente i carabinieri cogliendo gli indagati sul fatto. In quella sede erano stati sequestrati anche cavalli e calessi, ma gli indagati non hanno contestato il provvedimento. Destinatari del sequestro un fantino e due organizzatori (uno guidava una moto che affiancava gli animali per evitare che cambiassero percorso, in tasca inoltre portava i soldi sequestrati; l’altro guidava un’auto che seguiva la corsa). La Cassazione sottolinea che – come ha ribadito il Tribunale – “il possesso di un’ingente somma di denaro, peraltro suddivisa in banconote di piccolo taglio, sia sintomatico del fatto che la gara fosse accompagnata da scommesse clandestine tra i partecipanti”. La somma di denaro rappresenta quindi “corpo del reato dell’ipotesi delittuosa” di organizzazione di combattimenti o corse clandestine tra animali. rg/AGIMEG

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