Mancati versamenti ad Adm per i proventi del lotto: Cassazione conferma la condanna per peculato

La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di appello di Cagliari, sezione
distaccata di Sassari che ha condannato un uomo per peculato per essersi appropriato, con cadenza settimanale tra il 14 maggio e 1’11 giugno 2013, delle somme riscosse quali proventi del gioco del lotto, nella sua veste di concessionario dello Stato per quella attività, dunque possedendo quel denaro in ragione del suo pubblico ufficio. La consulta ha affermato: “E’ pacifico nella giurisprudenza di legittimità che commette il reato di peculato il concessionario titolare dell’attività di raccolta delle giocate del lotto che ometta il versamento all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato delle somme riscosse per le giocate, atteso che il denaro incassato dall’agente – che riveste la qualità di incaricato di pubblico servizio – è, sin dal momento della sua riscossione, di pertinenza della P.A., ed il reato si consuma allo spirare del termine fissato dalla legge o dal contratto di concessione.” Con questa spiegazione è stato dichiarato inammissibile il ricorso e addebitato il risarcimento della somma dovuta. ac/AGIMEG

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