Consiglio di Stato, verrà discusso nel merito il ricorso contro le fasce orarie del comune di Macerata. “Per una sala il Comune non poteva applicarle anche alle scommesse”

Verrà discusso direttamente nel merito il ricorso al consiglio di Stato contro il regolamento sul gioco del comune di Macerata. E’ quanto deciso oggi al termine della Camera di Consiglio. La ricorrente, una sala scommesse, nel ricorso sostiene tra le altre cose che il Comune avrebbe illegittimamente esteso i limiti orari alle scommesse: la legge regionale sul gioco adottata dalla regione Marche menziona infatti i soli apparecchi da intrattenimento. Per il Tar, che ha emesso sentenza a maggio 2019 – questa operazione è però perfettamente legittima: “Tutto l’impianto della legge regionale citata, invero, è costruito per prevenire il fenomeno del gioco d’azzardo patologico o GAP in tutte le sue estrinsecazioni, sicché, in mancanza di una specifica previsione che limiti l’applicazione della disciplina in essa contenuta a talune tipologie di gioco, si deve ritenere che l’ambito di applicazione ricomprenda, indistintamente, qualsiasi forma di gioco dal quale derivi un premio in denaro, ivi comprese le scommesse ippiche e/o sportive”. Il merito dovrebbe tenersi a giugno. lp/AGIMEG

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