Cesena, resiste la “gincana” della sala scommesse contro il distanziometro. “Stanno provando a farci chiudere in tutti i modi ma non ci arrendiamo. Con le nuove elezioni speriamo di trovare qualcuno con cui confrontarsi”

Cesena, è ancora lì la gincana che protegge l’agenzia di scommesse dal distanziometro. “Avrei dovuto chiudere il 12 agosto, ma grazie al percorso hanno rinviato tutto” commenta ad Agimeg il titolare Daniele Ferrini. In questi mesi comunque lo scontro con il Comune è andato avanti. La vicenda è salita agli onori della cronaca a settembre, quando il Comune contestò a Ferrini che la sua agenzia di scommesse – aperta dal 1984 – si trovata a 370 metri dalla chiesa di San Pietro Apostolo e quindi non essendo in regola con le distanze avrebbe dovuto chiudere. Il titolare allora costruì una sorta di recinzione che obbligava chiunque volesse entrare a percorrere, tutto un giro intorno all’agenzia, un percorso lungo 130 metri, quelli che mancavano per rispettare il distanziometro. Il Comune non è rimasto a guardare, anzi si può dire che ha continuato a dare battaglia, perché in questi mesi ha cercato dei nuovi luoghi sensibili più vicini, in modo da mettere comunque fuori gioco l’agenzia. “Mi hanno mandato altre 3 sanzioni da 3mila euro ciascuna” racconta a Agimeg Ferrini. “Hanno provato a fare leva sul fatto che  l’agenzia di scommesse si trovasse troppo vicina a altri luoghi sensibili. Ho impugnato tutte le sanzioni (i giudici ancora non si sono pronunciati, ndr) sottolineando che la contestazione originaria faceva riferimento alla chiesa e non ho mai ricevuto alcuna contestazione per l’eccessiva vicinanza a una scuola o a qualunque altro luogo sensibile”. Anche perché, “appena mi fanno sapere qual è il luogo sensibile, e la distanza che manca, io allungo il percorso. Di spazio ne ho. Ma io l’ho fatto solo per mettere in evidenza quanto sia assurda questa legge, ma cosa cambia tra 4, 5 o 600 metri? Si tratta di un escamotage che non viola la legge e che salvaguarda il lavoro di un’attività che va avanti da 35 anni e che ha sempre rispettato norme e regolamenti”. Dalla sua parte anche i clienti dell’agenzia per la maggior parte dei quali quello del distanziometro è un provvedimento “pazzesco” visto che è uno strumento “ipocrita” per combattere la ludopatia in quanto tutti i giochi sono ormai praticabili online.  Ferrini è comunque il primo che vorrebbe chiudere questo tira e molla: “Spero che non mi chiudano prima delle elezioni regionali e spero venga eletto qualcuno con cui ci si possa confrontare. Anche perché questa non è l’unica agenzia che ho, ne ho anche una a Gatteo che dovrei trasferire e un’altra a Cesenatico, che è in regola fino al 17 marzo. E finora non ho mai avuto un incontro con qualcuno che fosse disposto a confrontarsi, hanno sempre fatto tutto ascoltando un’unica parte”. gr/AGIMEG

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