Cassazione, fino al 2006 preu ricadeva sui soli concessionari. Non lo si può chiedere ai gestori che istallavano slot illegali

La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso intentato dai Monopoli di Stato per chiedere il pagamento del preu a un gestore che aveva istallato degli apparecchi privi di nulla osta e di collegamento alla rete di controllo Sogei. La vicenda risale al 2006, e come la stessa Cassazione sottolinea, successivamente la disciplina è stata modificata diverse volte “dapprima estendendo la responsabilità e poi riducendola, attraverso disposizioni alle quali non è possibile attribuire natura retroattiva e neppure valenza di interpretazione autentica con portata retroattiva. Nel 2006 tuttavia, la disposizione applicabile è “l’art 39 del d.l. n.269 del 30.9.2003 convertito dalla legge 24.11.2003 n. 326”. E in base a quella norma “i soggetti passivi sono individuati nei titolari di uno specifico nullaosta rilasciato dalla P.A. per l’esercizio delle macchine, e cioè in primo luogo nei concessionari di rete”. L”imposta “non può essere estesa oltre i limiti individuati dalla legge a ricomprendervi anche coloro che gestiscono illecitamente gli apparecchi”. rg/AGIMEG