Ricerca Nomisma: giocano più ragazzi (59 per cento) delle ragazze. La propensione al gioco maggiore al centro-sud e negli istituti tecnici e professionali

dal nostro inviato – Bologna. L’incidenza del gioco, secondo la ricerca dell’ Osservatorio “Young Millennials Monitor – Giovani e Gioco d’Azzardo” di Nomisma-Unipol in collaborazione con Università di Bologna,  è sensibilmente maggiore tra i ragazzi (59%) rispetto alle ragazze. Altri fattori determinanti sono: area geografica (la propensione al gioco è maggiore al Sud-Isole 53% e al Centro 54% rispetto al Nord (42%), età (è giocatore il 53% dei maggiorenni, contro il 47% dei minorenni), tipo di scuola frequentata e background familiare (la propensione al gioco è maggiore negli istituti tecnici e professionali 58% e 52% contro il 42% dei licei e nelle famiglie in cui vi è un’abitudine al gioco 64% vs 9% delle famiglie non giocatrici). Oltre alle motivazioni sociali, l’interesse per il gioco è legato alla poca dimestichezza di valutare la struttura probabilistica della possibile vincita. La propensione al gioco è infatti direttamente correlata al rendimento scolastico in matematica: la quota di giocatori raggiunge il 51% tra chi ha un rendimento insufficiente, mentre è pari al 46% tra chi ha votazione superiore a 8 decimi. lp/AGIMEG

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